L’AQUILA – Mare e vacanze possono aspettare.

Per 11.189 mila studenti abruzzesi oggi c’è da affrontare la prima prova dell’esame di maturità, il tema di italiano, quella unanimemente considerata la più abbordabile. Si proseguirà domani 19 giugno con la prova di indirizzo, mentre per la terza si dovrà attendere il 23 giugno.

Il giorno seguente, per gli Istituti che la prevedono, si procederà con la prova pratica, prima degli orali.

Nella provincia dell’Aquila i maturandi sono 2.329, dei quali 86 sosterranno l’esame privatamente, mentre a Pescara il numero è nettamente superiore, con 2.954 esaminandi e 162 privatisti, ma il picco massimo lo raggiunge come l’anno scorso la provincia di Chieti che vedrà sui banchi 3.270 studenti con 173 privatisti.

Intanto, il web si conferma il protagonista principale del pre-esame.

Il Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) è sempre più vicino al linguaggio degli studenti e da giorni ‘cinguetta’ su Twitter, sotto l’hashtag #maturità2014, dove ha fatto anche l’in bocca al lupo ai maturandi.

“Siate forti siate concentrati”, ha twittato il ministro Stefania Giannini accompagnandolo con l’hashtag #quasimaturi, un’esortazione a superare quest’ultimo ostacolo. Ciò che c’è oltre è il mondo dei ‘grandi’.

LE TRACCE

Per il tema letterario è stato scelto Quasimodo. Del poeta siciliano vengono sottoposti agli studenti i versi “ride la gazza nera sugli aranci”.

È incentrata, invece, su “Europa 1914-2014” la traccia di storia. Nel centesimo anniversario della prima guerra mondiale, gli studenti sono chiamati a riflettere su com’è cambiata la situazione del continente in un secolo.

Poi c’è il tema del dono nell’arte, la violenza e la non violenza, le nuove responsabilità sotto il profilo socio-economico, la tecnologia pervasiva: questi gli argomenti delle quattro tracce per il così detto tema-saggio, o articolo di giornale.

IL ”TOTOTRACCE” SUL WEB DEI GIORNI SCORSI

Per l’analisi del testo sono circolati i nomi di Pascoli, Pasolini, Pirandello, D’Annunzio e Saba, per le altre tipologie si è parlato di una traccia sull’Europa, ma anche qualcosa di molto moderno, come l’impatto dei social network prendendo spunto dai dieci anni di esistenza di Facebook.

Altro tema possibile, secondo il popolo del web, l’impatto mediatico di Papa Francesco e l’ultima canonizzazione dei due Pontefici Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.

Ma è difficile fare previsioni, soprattutto dopo quello che è accaduto l’anno scorso, quando nella prova sull’analisi del testo i maturandi si sono ritrovati Claudio Magris, celebre intellettuale e scrittore italiano, più volte candidato al Nobel, ma sconosciuto da tutti gli studenti, o quasi, poiché ignorato dai programmi delle scuole medie superiori.

Una consapevolezza, questa dell’impossibilità di ‘azzeccare’ prima il tema, che esiste tra gli studenti: ne è testimonianza la presenza di una sezione sul sito skuola.net (uno dei portali più consultati dagli studenti italiani) chiamata #maturabuster e dedicata ai “miti da sfatare” sugli esami di maturità.

Il 29 per cento, come si legge, “aspettano la manifestazione sul web delle tracce d’esame prima dell’inizio della prova”, mentre il 23 per cento “è convinto di avere il telefono sotto controllo dalla Polizia” oppure che “i professori siano armati di rilevatori di smartphone”, circa il 15 per cento.