L’AQUILA – Grande entusiasmo oggi all’Aquila per il passagio della quarta tappa della Tirreno-Adriatico, da Narni a Chieti per un percorso di 240 chilometri.
Nelle foto inviate dal lettore di Abruzzoweb Antonio Ulacco il passaggio del gruppo dei fuggitivi e degli inseguitori lungo il tratto che costeggia lo stadio di Acquasanta.
LA CRONACA DELLA TAPPA ABRUZZESE DELLA TIRRENO ADRIATICO
Capolavoro di Michele Scarponi e doppietta Lampras-Isd nella tappa finora più entusiasmante della Tirreno-Adriatico. Lo scalatore marchigiano brucia all’arrivo di Chieti il compagno di squadra Damiano Cunego, che esulta comunque con lui, e l’ex campione del mondo Cadel Evans. Dietro di lui anche tutti gli altri migliori: terzo Ivan Basso a 2 secondi, quinto a sei secondi Danilo De Luca. Nuovo leader della “corsa dei due mari”, frutto anche dell’impresa di squadra nella cronometro della prima tappa, l’olandese Robert Gesink, che adesso ha dieci secondi di vantaggio in classifica su Evans, dodici su Basso, quindici su Scarponi e diciannove su Cunego. “E’ andata bene – ha detto a caldo ai microfoni della Rai il vincitore, che ha già vinto la Tirreno-Adriatico due anni fa e l’anno scorso si è piazzato secondo dietro a Stefano Garzelli – Oggi tutta la Lampre è andata fortissimo. Volevamo fare gara dura, abbiamo tirato tutto il giorno”.
La frazione da Narni a Chieti di 240 km si è animata appena la strada ha iniziato a salire. Nell’impegnativo finale, caratterizzato da due Gpm (Villamagna a 22 km dal traguardo e Chieti a 1000 metri dall’arrivo), Scarponi e Cunego hanno occupato stabilmente le posizioni di testa. Il momento chiave della tappa è stato l’inizio dell’ascesa finale verso Chieti, quando Scarponi ha subito rotto gli indugi sgranando il gruppo con un allungo micidiale, ben coperto dalla guardia di Cunego. Prima Gilbert, poi Di Luca, infine Evans e Basso hanno provato a riprenderlo ma inutilmente, anche per merito di Cunego, bravo a “marcare” gli avversari e a trovare poi le energie per la piazza d’onore.
“Vittoria difficile, ma voluta e ottenuta grazie all’aiuto di tutta la squadra e di un campione come Cunego – ha spiegato Scarponi dopo l’arrivo – Penso che la Lampre-ISD abbia corso alla grande. Io stavo bene, ho aspettato il momento giusto per muovermi e quindi ho attaccato con un allungo deciso. Sapevo che Damiano aveva le gambe per controllare gli avversari, così ho tenuto duro fino al Gpm, per poi fare una lunga volata fino all’arrivo, sfruttando al meglio le curve e le strade strette”.
“E’ stata per la Lampre-ISD una bella tappa, conclusa in maniera fantastica – ha detto Cunego -. Ritengo di aver corso da protagonista: per me ho ottenuto un ottimo risultato e conferme sul mio stato di forma, per Michele ho svolto un efficace lavoro che gli ha permesso di avere le spalle coperte dagli attacchi degli avversari”. Tappa particolare questa, con il minuto di silenzio al via da Narni per il sisma in Giappone (i corridori sono passati anche per l’Aquila).
Una giornata speciale soprattutto per Fumiyuki Beppu del team Radioshack, unico rappresentante del Sol Levante della corsa. “Sono preoccupato – ha scritto il corridore su Twitter – I miei genitori sono salvi ma ci sono talmente tanti danni per questo disastro. Quando ci penso il mio cuore è pieno di dolore”.
Domani 5/a tappa, Chieti-Castelraimendo di km 240: percorso duro che promette nuovo spettacolo tra i big con Basso, Scarponi e Cunego (ma c’é anche Nibali) che ‘braccano’ Gesink.






