AVEZZANO – Silvio Berlusconi è intervenuto telefonicamente questa mattina al convegno abruzzese di “Noi Riformatori” a Avezzano (L’Aquila). Il presidente del Consiglio ha spaziato a tutto campo: dai sondaggi che vedono confermato il ruolo di primo partito per il Pdl alla riforma della scuola, dalle elezioni anticipate al consenso del governo.
In sala il ministro della Giustizia Angelino Alfano, che si è preso un “bravissimo” dal premier, ha annunciato la riforma della giustizia che arriverà giovedì al Consiglio dei ministri e che sarà incentrata su tre cardini: separazione delle carriere, responsabilità dei magistrati e riforma del Csm.
PDL PRIMO PARTITO, PER SONDAGGI AL 30,6%
“I sondaggi ci dicono che siamo sempre il primo partito in Italia, nonostante gli attacchi della sinistra e dei giornali: siamo al 30,6% quindi andiamo avanti con grande consenso”: lo ha detto Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamente al convegno di “Noi Riformatori Abruzzo” in corso ad Avezzano, sottolineando che la sua maggioranza può contare sul 51% degli italiani.
SCUOLA E RIFORMA TRIBUTARIA
“Noi come governo – ha detto Berlusconi – abbiamo avviato una riforma profonda della scuola e dell’università proprio per restituire valore alla scuola pubblica e per ridare dignità a tutti gli insegnanti che svolgono un ruolo che è fondamentale per l’educazione dei nostri figli e che, dobbiamo assolutamente dirlo, ricevono in cambio uno stipendio assolutamente inadeguato”.
“Ma per quelli della sinistra – ha aggiunto – la scuola è servita soltanto come serbatoio politico e come ammortizzatore sociale e cioé come un posto dove organizzare il consenso e mantenere lo status quo senza mai curarsi né del merito, né degli studenti e neppure della necessità di razionalizzare le risorse disponibili. Noi abbiamo difeso in modo concreto la scuola pubblica con le riforme e con un ruolo che presuppone la libertà di insegnamento e che presuppone il ripudio dell’indottrinamento politico e ideologico”
“A proposito della scuola vorrei precisare che non ho mai attaccato la scuola pubblica, ma ho semplicemente detto, parlando dei cattolici, che bisogna aiutare quelle famiglie cattoliche che si trovano ad avere un insegnante che cerca di inculcare nei loro figli dei valori e dei principi diversi da quelli in cui loro credono, con un buono scuola in modo che anche le famiglie meno abbienti abbiano la possibilità di mandare i loro figli a una scuola privata”.
“Il governo – ha proseguito il premier – sta lavorando alla riforma tributaria assieme a sindacati e imprese. Questa riforma è assai importante perché abbiamo leggi che risalgono a 40 anni fa, che sono così complicate che nemmeno i più bravi commercialisti sono in grado di applicare”.
NON CI SARANNO ELEZIONI ANTICIPATE
“Non ci saranno elezioni politiche anticipate perché credo che sarebbe veramente un danno per il nostro Paese dare un segnale di non avere stabilità di governo soprattutto alla finanza internazionale”.
“È molto importante avere un governo stabile e nel pieno dei poteri anche per quello che succede in Egitto in Tunisia e in Libia”.
SINISTRA, INTERCETTAZIONI E GIUSTIZIA
“Noi abbiamo questa palla al piede di una sinistra che si inventa di tutto, adesso anche un mio attacco alle istituzioni. Mentre è falso, sono io che subisco attacchi senza soluzione di continuità da 17 anni. Ma il governo continua a godere del 51% dei consensi”, ha chiuso il premier.
“Il fatto di non avere la certezza di non essere intercettati – ha sottolineato Berlusconi – è una cosa che davvero non si può più accettare ed io credo che noi facciamo bene ad andare avanti con la riforma. Fini ce lo aveva impedito recentemente, ma abbiamo una legge in Parlamento, alla Camera, che è già stata approvata dal Senato e ora dobbiamo mandarla avanti, perfezionarla, e dobbiamo arrivare a garantire a tutti i cittadini quella privacy che è doverosa in una democrazia”
“Giovedì porteremo in Consiglio dei ministri straordinario la riforma della Giustizia – ha concluso Berlusconi – a cui sta lavorando il bravissimo Angelino Alfano. Sarà una riforma epocale”.
”IL NUCLEARE E’ L’UNICA ALTERNATIVA A PETROLIO E GAS”
“Il nucleare è l’unica alternativa possibile al petrolio e al gas, oltre naturalmente alle fonti rinnovabili ma che rappresentano una percentuale minima del nostro fabbisogno”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in collegamento telefonico con una iniziativa del partito ad Avezzano (l’Aquila).
“Sappiamo tutti – ha aggiunto – che il falso ambientalismo ideologico della sinistra ha seminato un mare di paure e ha bloccato fino a qui in Italia tutto ciò che negli altri paesi è stato normale, e quindi termovalorizzatori, le centrali nucleari e anche le grandi opere”.
“Tutti i Paesi puntano sul nucleare: la Cina ha previsto 120 centrali, l’India ne ha previste 60, la Francia ne ha realizzate 62 e produce attraverso il sistema nucleare l’85 per cento del suo fabbisogno, il che fa costare molto meno l’energia alle aziende francesi, e questo ci disturba nella competizione che le nostre aziende hanno con loro, perché paghiamo l’energia dal 30 al 50 per cento in più rispetto a quanto non la paghino le famiglie e le aziende francesi”.
“Anche la Svizzera contempla 8 centrali per 8 milioni di abitanti e quindi ritengo che dobbiamo andare avanti con decisione su questo terreno”.
Infine, il premier si è detto orgoglioso del fatto che Umberto Veronesi, “autorevole, competente e fuori discussione che tra l’altro era stato eletto dal Pd abbia accettato di essere presidente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare”.
ALFANO: GIOVEDI’ IN CDM LA RIFORMA
Il Guardasigilli, Angelino Alfano, ha confermato che la prossima settimana presenterà in Consiglio dei Ministri la riforma della giustizia che “contiene tre principi cardine”.
“Accusa e difesa devono essere alla pari e quindi devono essere giudicati da un giudice imparziale. Oggi pm e giudici si danno del tu e hanno stessi uffici e uguale Csm – ha spiegato il ministro – indicando la strada della separazione delle carriere”.
“Se un magistrato sbaglia – ha proseguito – come per i medici e gli avvocati deve esserne responsabile”. L’ultimo cardine, ha indicato il ministro, è la riforma del Csm perché “se la magistratura deve essere autonoma dai poteri, deve essere anche senza nessuna influenza interna e, quindi, devono essere giudicati da un organismo terzo”.
“Per fare la riforma della giustizia – ha spiegato il ministro Alfano – serve una riforma costituzionale con un lungo percorso, che si concluderà verso la fine della legislatura e quindi nessuno può dire che il governo fa questa riforma per farne beneficiare Silvio Berlusconi. Entrerà in vigore fra anni e il nostro obiettivo è che serva ai cittadini italiani”.



