LANCIANO – Si avvicina sempre più la gara della verità per la Virtus Lanciano di mister Andrea Camplone.

Domani, neve permettendo, la formazione frentana ospiterà al “Biondi” l’Andria Bat, per la venticinquesima giornata del girone B di Prima Divisione, e sarà una vera e propria prova del nove dopo la sconfitta di misura rimediata domenica scorsa a Castellammare di Stabia.

Per l’allenatore Camplone, reduce da una settimana intensa, qualora non dovesse arrivare un risultato positivo, potrebbe essere a rischio la panchina rossonera, “salvata” in settimana dagli stessi giocatori.

Martedì al colloquio fra la società e il trainer pescarese, nel pomeriggio è seguito un dialogo fra i vertici rossoneri e la squadra, con Camplone rimasto a casa.

I giocatori si sono dichiarati responsabili del rendimento altalenante e dell’uscita dai play-off, obiettivo stagionale della Virtus.

Nell’ambiente è circolato il nome di Franco Oddo, consulente della società frentana, come eventuale successore di Camplone, ma il tutto è stato prontamente smentito dall’interessato con un comunicato ufficiale.

Giovedì c’è stato poi l’incontro fra l’amministratore delegato Guglielmo Maio e il responsabile dell’area tecnica Andrea Leone con la tifoseria organizzata e non.

Con civiltà ed educazione dopo tre ore di colloquio si è deciso di continuare a dare l’apporto alla squadra in difficoltà per ricreare un giusto feeling fra le parti.

Al termine di una settimana più che intensa per l’ambiente rossonero, domani arriverà l’insindacabile giudizio del campo, come sostenuto dallo stesso neo attaccante rossonero Mario Titone. “Il calcio – ha affermato – è bello perché la domenica successiva può rifarti. Siamo molto concentrati per la partita contro l’Andria, vedremo cosa succederà”.

Contro l’Andria Camplone avrà a disposizione tutta la rosa, fatta eccezione per l’infortunato Manuel Turchi e per lo squalificato Salvatore Ferraro.

Con inizio alle 14.30, il match del “Biondi” è affidato a Gianluca Aureliano di Bologna.