PESCARA – Ancora Roma, ancora trenini con la musica di Raffaella Carrà in sottofondo.
È la “grande festa” fatta dai componenti della troupe di Paolo Sorrentino dopo l’annuncio dell’Oscar alla Grande bellezza come miglior film straniero.
Tra loro anche Fabrizio Provinciali, 30 anni di Pianella (Pescara), assistente alla regia nella fortunata pellicola premiata ieri a Los Angeles con la statuetta più importante del cinema.
“Ci siamo riuniti a Roma a casa di una componente della troupe – racconta ad Abruzzoweb – eravamo una quindicina di persone, tutte incollate davanti alla tv, fino alla proclamazione avvenuta intorno alle 4”.
Un “silenzio di tomba” è sceso al momento dell’apertura della busta con il nome del vincitore, perché se è vero che “se ne parlava tantissimo del possibile Oscar – spiega – quando è arrivato il momento del miglior film straniero la tensione era comunque molto forte”.
E dopo il fatidico “and the Oscar goes to The great beauty”, è arrivato il rumore: prima quello del tappo dello champagne, poi il brindisi e la musica, categoricamente Carrà, come nel film.
“Ci siamo abbracciati tutti – racconta ancora – poi è partita la musica e il trenino, proprio come nella scena che apre il film. Purtroppo abbiamo dovuto smettere subito perché i vicini del piano di sopra hanno iniziato a lamentarsi per il troppo casino!”.
Il gruppo per tutta la notte è stato in contatto con i componenti della produzione che si trovavano a Los Angeles per seguire la nomination: “Ci siamo sentiti con loro via Skype, abbiamo poi fatto una foto di gruppo con lo champagne in mano e l’abbiamo inviata in diretta a Sorrentino”.
Una soddisfazione enorme per questo Oscar, che arriva dopo 15 anni da quello ottenuto da Roberto Benigni per La vita è bella.
Un grande motivo d’orgoglio per Provinciali, che ha avuto modo di lavorare fianco a fianco con il regista partenopeo per mesi.
Ed è grazie a lui che questo Oscar ha anche un pizzico di sapore d’Abruzzo.






