ATESSA – La Fiom abruzzese è preoccupata per il futuro della Sevel di Atessa (Chieti), che produce i furgoni “Ducato”.

“Siamo preoccupati sul futuro della Sevel alla luce dei nuovi piani industriali di Fiat e quindi vogliamo conoscere le reali intenzioni del Lingotto”, ha affermato il segretario regionale Fiom, Nicola Di Matteo, nel corso dell’attivo dei quadri sindacali Fiom-Cgil riunitosi per esaminare le risultanze dell’incontro a Parigi tra Fiom e l’omologo sindacato d’oltralpe Cgt.

“Vogliamo vederci chiaro sull’alleanza Fiat-Psa – ha aggiunto Di Matteo – visto che si parla che la joint venture andrebbe a cessare tra il 2014 e 2015. Rispetto a quando accade anche in altri stabilimenti, ci chiediamo cosa accadrà in Sevel dove in un anno sono stati licenziati 1.700 lavoratori e c’é una produzione non alta. Anche i sindacati francesi sono preoccupati perché nei loro stabilimenti la Fiat ha dismesso due modelli su tre, e che intenderebbe fare nuovi modelli in Turchia. Quanto accade serve per riflettere sul futuro industriale della Sevel se mai l’alleanza con Psa verrebbe meno in breve tempo”.

La Fiom si interroga anche sulle indiscrezioni secondo cui la Fiat starebbe valutando l’uscita dal contratto nazionale dei metalmeccanici anche per la Sevel, 6.100 dipendenti e 190 mila Ducato prodotti.