L’AQUILA – Una conferenza dei servizi che detti regole rapide per il riallaccio delle utenze di luce, acqua e gas nelle abitazioni tornate agibili e nelle attività avviate nel post sisma all’Aquila oppure, come extrema ratio, “un’ordinanza immediata” del sindaco, Massimo Cialente, che imponga tempi più veloci, a fronte delle migliaia di richieste di ripristino dei servizi.
Il presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili dell’Aquila (Ance), Gianni Frattale, lancia l’allarme per un fenomeno che sta paralizzando la rinascita sociale, il rilancio economico della città e il rientro in casa di molti sfollati, bloccati dai ritardi e dalla burocrazia delle aziende di servizi.
Si è arrivati a un punto di non ritorno per una vera e propria emergenza che, secondo Frattale, “viene molto prima di quella dei fondi per la ricostruzione che, bene o male, fino a oggi sono sempre arrivati”.
Il rappresentante degli imprenditori edili aquilani chiama a raccolta il primo cittadino, la Provincia e la Regione per un tavolo che regolamenti una volta per tutte una situazione che è arrivata ormai alla paralisi.
“Se questo non dovesse essere possibile, è necessario come alternativa, che il sindaco firmi un’ordinanza che stabilisca dei criteri rapidi di esecuzione – afferma – Non si può più dover aspettare mesi per attaccare un contatore del gas”.
“Ritardi imperdonabili – secondo Frattale – che fanno ancora più rabbia se si torna con la mente ai giorni successivi al sisma, quando durante l’emergenza, sono stati eseguiti lavori in poche settimane. Per le stesse cose, oggi, bisogna aspettare mesi su mesi”.
Il presidente dell’Ance torna a proporre un intervento rapido, dopo la richiesta degli scorsi di un tavolo tecnico permanente.
“L’Aquila è una Ferrari che viene tirata alla stregua di un carretto – prosegue – In Germania, già nel 1994, si ottenevano gli allacci per i cantieri in un tempo massimo di tre giorni. Allo stesso modo in Friuli, nel dopo terremoto, l’attivazione di questi meccanismi avveniva in 15 giorni”.
Il malcontento e la rabbia degli aquilani si fa sempre più grande per una situazione di stallo che impedisce un ritorno alla normalità atteso ormai da 5 anni.
Molte le segnalazioni arrivate a questo giornale di cittadini inferociti che denunciano le lungaggini burocratiche e tecniche per i riallacci delle utenze da parte di EnelGas.
“Non si ripartirà mai se non si metterà mano alla lentezza di tutto il sistema – conclude Frattale – Queste aziende agiscono in regime di monopolio nell’erogazione dei servizi: sono loro a fare i prezzi, loro a fare gli allacci, e loro a dettare i tempi. Che sono biblici, è inaccettabile”.



