L’AQUILA – L’Aquila Calcio è la seconda squadra più seguita nel girone B di Seconda Divisione di Lega Pro, alle spalle della vice capolista Carrarese.
Il dato emerge dalla classifica delle medie degli spettatori e degli incassi rese note dalla Lega Pro. “Sono onesto, sono un po’ deluso, perché con una categoria in più gli spettatori sono rimasti praticamente gli stessi”, ammette il presidente del sodalizio aquilano, Elio Gizzi.
I rossoblù sono primi tra le abruzzesi, seguiti a pochissima distanza dal Giulianova, che nonostante i problemi si conferma una piazza affezionatissima ai colori giallorossi (anche se gli incassi sono bassi), poi dal Chieti, infine, molto più in basso, dal Celano.
Per quanto riguarda il girone B, la Carrarese è in testa con 1.708 spettatori (paganti più abbonamenti più biglietti omaggio) e 16.509 euro di incasso.
Seguono appunto Ruscitti e soci, 912 spettatori e 9.131 euro. Giulianova secondo con una media di 900 spettatori e 4.218 euro. A ruota il Chieti, 774 e 7.064 euro. Chiude infine il Celano, 487 spettatori e 3.574 euro d’incasso.
Certo, i 2.833 spettatori di Avellino (con 21 mila euro d’incasso) sono molto lontani, ma le prestazioni delle abruzzesi non sono affatto da gettare se confrontate con quelle di squadre che hanno numeri imbarazzanti per la categoria: 142 spettatori di media (Giacomense, che però va detto è la squadra di una frazione di un comune di 2.500 anime del Ferrarese) oppure 703 euro di incasso (Bellaria Igea Marina).
GIZZI: ”MI ASPETTAVO DI PIU”’
“Non sono molto soddisfatto – commenta il presidente Gizzi – È vero che siamo i secondi più seguìti nel nostro girone, ma questo raggruppamento non ha grossa partecipazione. Rispetto a squadre come Avellino o altre società con una storia gloriosa siamo un pezzo giù”.
Gizzi si sofferma in particolare sulla media degli spettatori, di pochissimo superiore a quella del Giulianova, che è in fondo alla classifica. “Stiamo facendo due campionati diversi – ricorda – noi ottimo e loro pessimo. Eppure gli spettatori sono uguali. Prezzi più bassi? Non li conosco quelli giuliesi”.
Quanto alle motivazioni di un exploit che la società si attendeva e che non c’è stato, il presidente premette che “c’è un calo generale, dalla serie A fino alla Terza categoria. Ha poi influito – sostiene – la tessera del tifoso: non la contesto, in futuro potrà servire, ma alcuni tifosi non hanno avuto la pazienza e la volontà di farla, gli ultrà specialmente”.
Per alzare la media, “non penso si debbano abbassare i prezzi, perché i nostri non sono alti. L’unica – conclude Gizzi – sono i risultati: per ora sono ottimi, se li manterremo sono sicuro che con il ritorno del caldo gli spettatori saranno di più”. (alb.or.)
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