L’AQUILA – “L’Aquila deve diventare una priorità nazionale, come non lo è mai stata, se non nell’immediata fase della primissima emergenza. Ma non si ricostruisce una città così devastata se non con una legge speciale, un finanziamento destinato allo scopo e una grande opera pubblica alla quale poi devono partecipare tutte le istituzioni”.
Così il presidente del Pd, Rosy Bindi, ha spiegato la sua scelta di sottoscrivere la legge di iniziativa popolare di solidarietà nazionale per le aree colpite da grandi catastrofi.
Oggi nel capoluogo abruzzese per partecipare alla giornata di chiusura della scuola di formazione nazionale dei Giovani Democratici “La classe non è acqua”, Bindi ha aggiunto:
“A due anni dal terremoto non c’é ancora un progetto di ricostruzione della città. Come Pd abbiamo deciso di fare svolgere qui determinate iniziative per testimoniare che la ricostruzione per noi è una prorità”.






