SILVI MARINA  – È rientrato in Abruzzo, a Silvi Marina (Teramo) accolto dall’affetto dei propri sostenitori l’atleta Renato Di Febo, che ha ben figurato nel mondiale di triathlon di Clearwater (Florida).

Nonostante alcuni momenti difficili, sostenuto dal tecnico Federale Serena Chiavaroli e dalla presidente dell’ Iunitriathlon Claudia Gnudi, Di Febo è riuscito a battere i propri record. L’atleta nativo di Silvi su 1800 partecipanti, professionisti e non, si è classificato al 521° grazie al tempo totale di 4 ore, 39 minuti e 59 secondi.

Reduce dall’avventura negli States Renato Di Febo ha commentato l’esperienza. “È stata una gara abbastanza veloce – esordisce – ma sono riuscito a battere i miei tempi. La fase del nuoto e della bici sono andate meglio del previsto, invece il momento della corsa è stato duro perché ho accusato dei dolori muscolari verso il 5 km”.

“Buona parte della gara l’ho affrontata con dei dolori che non mi hanno permesso di respirare bene – continua – in realtà ho pensato che il mio tempo finale fosse alto, quindi stavo quasi rinunciando. Grazie all’incitamento dell’allenatore Chiavaroli  e di mia moglie Claudia Gnudi ce l’ho fatta”.

Di Febo ha poi raccontato l’arrivo. “Gli ultimi 2 km il mio tecnico ha corso con me verso il traguardo – spiega – è stato emozionante e ho passeggiato per godermi lo spettacolo di quel momento. La mia prestazione la dedico alla mia famiglia e al tecnico Serena Chiavaroli, con la quale mi alleno da due anni”.

“Ho ricevuto tante dimostrazioni d’affetto, anche inattese – afferma Di Febo sul rientro – mi hanno chiamato molti amici podisti con cui mi alleno. Nel difficile momento della corsa ho pensato a loro e a quanto credevano in me”.

Non si è fatto attendere il commento del tecnico Federale Serena Chiavaroli. “Siamo soddisfatti di come sono andate le cose – esordisce – c’è stata una crisi nella frazione di corsa, altrimenti il tempo sarebbe stato inferiore. La partenza nel nuoto è stata bella, poi Renato è uscito bene dall’acqua. La frazione di bici, sulla quale avevamo lavorato di più e puntavamo, è andata molto bene”.

“Tra i 21 italiani presenti Renato si è classificato a metà – prosegue il tecnico – ci riteniamo soddisfatti per quanto è stato fatto. Ora stiamo valutando quali saranno i prossimi obiettivi, di certo ci sarà il 70.3 di Pescara”. Sul proprio futuro Di Febo sembra avere le idee chiare. “Vorrei fare bella figura all’Ironman di Pescara – dice – e occorrerà migliorare il tempo e cercare di allungare le distanze, che sono il doppio”.

Infine un bilancio sull’esperienza è arrivato anche dalla presidente della Iunitriathlon Claudia Gnudi. “È scontato dire che è stata una bella esperienza – afferma – sono voluta partire perché era la prima volta che la mia società e la provincia di Teramo partecipavano a un evento simile”.
“È stato tutto emozionante, mondiale, c’erano atleti di alto livello – continua la Gnudi – la cornice era diversa dal solito e si percepiva l’importanza della manifestazione”.

“Renato è partito bene, determinato – spiega – la frazione del nuoto è stata chiusa in 31 minuti circa, in bici ha percorso 90 km in 2 ore e 20 minuti, con una media di 39 km orari. Nonostante le difficoltà la mezza maratona è stata chiusa in 1 ora e 41 minuti”.
Archiviato il campionato mondiale di triathlon, Di Febo è pronto a superarsi nell’Ironman 70.3, in programma nella città adriatica il prossimo giugno, una variante del triathlon (nuoto, bici, corsa), caratterizzato da distanze più lunghe rispetto la disciplina olimpica. La definizione 70.3 è il risultato della somma delle tre distanze in miglia terrestri (1,2 nuoto + 56 bicicletta +13,1 corsa = 70.3). (a.l.)