TERAMO – Questa mattina sono stati consegnati dei lavori di urbanizzazione dell’area di Sant’Eurosia di Civitella del Tronto, la località del comune teramano nella quale la comunità di Ponzano, colpita dal sisma e dalla frana del 2017, potrà costruire le sue abitazioni.
Il 13 febbraio 2017, infatti, in località Ponzano di Civitella del Tronto, si innescò un movimento franoso di circa 60 ettari, che coinvolse strade e infrastrutture, determinando inoltre inagibilità di 31 fabbricati, abitati da 39 nuclei familiari.
Dopo la definizione della procedura per la delocalizzazione della comunità, nel 2020 è stato approvato il relativo Piano attuativo a cui è seguito da parte del Comune un progetto complessivo per l’urbanizzazione complessiva dell’area, per un importo di 4,2 milioni di euro, un iter che porterà alla costruzione di 31 fabbricati destinati a 39 nuclei familiari in quattro ettari di terreno per scrivere una nuova pagina della storia di questa comunità.
La ricostruzione delle abitazioni verrà curata direttamente dai circa 110 privati coinvolti, i quali stanno procedendo alla presentazione dei progetti all’USR Teramo.
Alla cerimonia, oltre al Commissario Guido Castelli, hanno preso parte il Presidente della Regione, Marco Marsilio; il vescovo di Teramo, Lorenzo Leuzzi; il presidente della Provincia, Camillo D’Angelo; Sindaco di Civitella del Tronto Cristina Di Pietro.
Il Commissario Castelli ha dichiarato: “Dopo anni di studi, approfondimenti e la ricerca di una soluzione idonea, oggi finalmente per molti abitanti di Ponzano comincia il percorso verso una nuova vita con la loro comunità. Una comunità che ha dato dimostrazione di forte coesione quando ha scelto di non frammentare Ponzano, ma di compiere un percorso comune restando unita”
Il Sindaco, Cristina Di Pietro, ha dichiarato: “Esprimo grande soddisfazione per l’avvio dei lavori di urbanizzazione dell’area di Sant’Eurosia, sulla quale verranno delocalizzare tutti i fabbricati dichiarati inagibili con la frana di Ponzano. Ringrazio di cuore tutte le istituzioni coinvolte, in particolar modo la Struttura commissariale, l’USR Teramo e la Regione Abruzzo”.
Non è facile staccarsi dalle proprie radici ma questa comunità ha saputo farlo. Abbiamo superato uno alla volta tutti i passaggi amministrativi con una grande collaborazione istituzionale che partiva dal basso, dal Comune fino al Commissario per la Ricostruzione, oggi rappresentato dal senatore Castelli. L’Ufficio Speciale della Ricostruzione è stato, in questo senso, davvero determinante e decisivo, ha saputo interpretare al meglio la propria missione mettendosi al servizio dei cittadini e trovando le soluzioni”.
Ha detto il presidente a margine della cerimonia di consegna dei lavori di urbanizzazione nell’area di Sant’Eurosia dove verrà ricostruita Ponzano, la frazione di Civitella del Tronto franata nel 2017 dopo l’evacuazione di numerose famiglie che hanno perso casa e che ora ricostruiranno a Sant’Eurosia le proprie abitazioni.
“Devo dire grazie innanzitutto – ha aggiunto Marsilio – alle famiglie e ai cittadini di Ponzano che hanno fatto questa scelta, che all’inizio a qualcuno poteva apparire un problema, un ostacolo. Vogliono rimanere tutti insieme, qui c’è stata la vera forza di questa ricostruzione, di questo progetto innovativo. É stata proprio questa capacità di coesione, questo sentirsi una comunità che voleva continuare a camminare insieme anche se in un altro luogo, anche dopo aver scoperto la tragedia del terremoto
E’ intervenuto con una nota anche il senatore del Pd Michele Fina: È un giorno storico per gli abitanti di Ponzano, a Civitella del Tronto. Partono i lavori di ricostruzione a seguito della frana, con la delocalizzazione a Sant’Eurosia”, e “l’importante e complesso impegno dal 2017, per il quale occorre ringraziare chi si è speso e chi si è battuto. La determinazione dell’amministrazione locale, quella del comitato locale che è sempre stato unito nella richiesta di dar seguito alla ricostruzione in tempi brevi, senza dividere la comunità di Ponzano. Il lavoro svolto dalla struttura commissariale, in particolare nella fase decisiva con la guida di Giovanni Legnini. A tutto questo va dato seguito a un livello più sistematico, lavorando ad un impianto normativo che dia maggiori certezze innanzitutto attraverso l’approvazione di un codice per la ricostruzione”.






