CHIETI – Il policlinico Abano Terme di Nicola Petruzzi lascerà Villa Pini a fine mese. L’accordo è stato raggiunto tra la curatela fallimentare e la direzione del policlinico che ha gestito la casa di cura privata di Chieti fin dall’inizio del 2010 quando è stato decretato il fallimento del gruppo Angelini.

È stato già concordato un cronoprogramma che culminerà il 30 luglio con la chiusura definitiva della gestione Petruzzi. La notizia ha creato allarme sia tra il personale che tra i pazienti. Si è parlato anche di blocco dei ricoveri sino alla nuova gestione.

Il policlinico Abano Terme ha inteso assicurare, al riguardo, circa il fatto che “l’attività ambulatoriale e di ricovero di quest’ultimo mese si sta svolgendo con la consueta attenzione al paziente e alla qualità del servizio sanitario erogato, che il Policlinico ritiene di dover comunque e prioritariamente garantire sino allo scadere della propria gestione”.

“Proprio per consentire l’avvicendamento nella gestione da parte del nuovo aggiudicatario – fa sapere la struttura – senza pregiudicare in alcun modo la sicurezza e l’efficacia dei servizi erogati al paziente e salvaguardando i casi critici per i quali non può esserci interruzione di assistenza (pazienti psichiatrici, ex art 26), il Policlinico sta programmando la propria attività di ricovero del mese di Luglio. L’obiettivo è quello di evitare il più possibile casi di pazienti la cui degenza sia a cavallo tra le due gestioni, limitando in tal modo anche le problematiche di natura medico-legale che tale commistione comporterebbe”.
 
In merito alla questione delle prenotazioni, si sottolinea “che tali operazioni sono possibili solo se, a monte, sono state definite le modalità di erogazione delle prestazioni, quali ad esempio orari di apertura, tempi, metodiche, strumentazione, personale medico, eccetera. La prenotazione è quindi “costruita” su misura sul modello organizzativo adottato ed è quindi improponibile che la Casa di Cura prenoti su un sistema organizzativo del quale non può e non deve rispondere”.

A tutto ciò si aggiunge la necessità che il Policlinico di Abano provveda al ritiro di tutte le attrezzature di proprietà per la corretta riconsegna dell’azienda alla Curatela entro fine mese. Tale attività comporta tempi tecnici di smontaggio che, in taluni casi, richiedono il fermo temporaneo del servizio che sarà successivamente riattivato secondo procedure e tempi definiti dalla nuova società, il policlinico S. Maria de Criptis.

Intanto per il 4 è previsto il primo incontro dei sindacati con la direzione del Santa Maria de Criptis. Le forze sindacali si sono date anche loro tutto il mese di luglio per arrivare a chiudere l’accordo sul personale con la nuova proprietà.

Sono circa 650 i dipendenti di Villa Pini. Circa 150 di loro sono da tempo in cassa integrazione. A tanto, infatti, dovrebbe ammontare il numero degli esuberi che si cercherà di limare il più possibile. Molto dipende anche dall’accreditamento definitivo che la Regione dovrebbe concedere a breve. 

Il policlinico S. Maria de Criptis, gruppo che fa capo all’imprenditore Carmine De Nicola, ha già versato il primo milione di euro come cauzione per l’acquisto di Villa Pini. Non appena il giudice delegato per il fallimento chiuderà le operazioni di vendita, l’acquirente dovrà versare il 30% dei 31 milioni e 50 mila euro con cui si è aggiudicato l’asta e una fidejussione bancaria a prima richiesta per la rateizzazione del resto della somma.