L’AQUILA – Un cittadino aquilano “esasperato” ha inviato una email alla nostra redazione per segnalare un fatto “increscioso e incivile”.
“Sono costretto a rivolgermi a voi – scrive il cittadino – perché l’Aquilana società multiservizi (Asm), che ha deciso di effettuare la raccolta di rifiuti a domicilio, avrebbe anche potuto scegliere un altra forma, cioè non necessariamente a domicilio, ma da come potete vedere dalle foto che vi invio, la raccolta non viene effettuata presso il mio domicilio. Lo stesso si sta lentamente trasformando in una vera e propria discarica a cielo aperto con evidenti ripercussioni igienico-sanitarie”.
“La mia civiltà – spiega – mi ha portato a sperare che l’Asm si fosse potuta rendere conto della gravità della situazione e avesse potuto rimuovere tale emergenza , ma purtroppo mi sono dovuto ricredere , in quanto la stessa azienda, più volte interpellata dal sottoscritto tramite posta elettronica certificata (la prima risale a 16 giorni fa!) e successivamente anche attraverso una lettera di diffida del mio legale, non ha mai risposto formalmente e non è mai intervenuta”.
“Un cittadino che ha l’onere sia di differenziare i rifiuti dentro la propria casa e sia di pagare regolarmente la Tarsu – si chiede il cittadino – cosa deve ulteriormente fare? Forse farsi carico anche di portare i rifiuti già in precedenza differenziati, caricandoseli magari in macchina, alla sede di smaltimento dei rifiuti?”.






