L’AQUILA – Istituire gli “Stati generali” per favorire il processo di partecipazione per la ricostruzione post terremoto.
A lanciare l’idea è il consigliere provinciale dell’Aquila del Pdl Guido Liris, secondo il quale a sovrintendere al confronto tra le varie realtà territoriali, sociali ed economiche del territorio dovrebbe essere il commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi.
“Il processo di programmazione della ricostruzione del territorio aquilano – scrive Liris – vive oggi un momento importante di confronto tra organi istituzionali e non che vogliono, in un momento in cui occorre il contributo di tutti, fornire elementi di dibattito e avanzare proprie proposte. Abbiamo assistito a polemiche interminabili sulle responsabilità, al rimpallo delle stesse, ad interpretazioni contrastanti, alla nascita di associazioni, fondazioni, comitati, al confronto a tratti aspro tra Comune dell’Aquila da una parte ed il resto del ‘cratere’ dall’altra”.
“Alla luce di ciò ritengo sia necessario un coordinamento composto da tutte le forze in campo, che abbia la capacità di garantire la dialettica tra le parti, l’informazione a tutto tondo e periodica su scelte, tempi e modi: all’interno di tale organo ciascun soggetto, rispettivamente per le proprie competenze, deve essere messo in grado di apportare il proprio contributo culturale, sociale, politico e tecnico”.
“L’idea di ricostruzione deve essere una creatura partorita come un unicum da tutto un territorio, da tutte le istituzioni che, a vario titolo, lo rappresentano; coerentemente la ricostruzione della città dell’Aquila non può essere prevista e concepita senza tener conto di tutto il resto del comprensorio, e non mi riferisco soltanto ai comuni del ‘cratere’, ma anche alle frazioni del capoluogo che, lo ricordiamo, all’indomani del sisma hanno saputo far fronte in maniera importante e spesso autonoma, con innegabili capacità organizzative e gestionali, alle emergenti istanze della popolazione”.
“Da qui l’idea di riunire una sorta di Stati Generali della Ricostruzione sotto la guida del Commissario delegato Gianni Chiodi: regione, provincia, comuni, frazioni del capoluogo, rappresentanti del mondo scientifico ed accademico, associazioni, sindacati, categorie, Chiesa, più tutti coloro che vogliono portare delle idee alla causa della rinascita della Città-territorio. La ricostruzione, l’abbiamo detto più volte, deve diventare un’opportunità in termini socio-economici, infrastrutturali, ambientali, turistici”.
“Per fare ciò, però, serve una strategia lungimirante ed il più condivisa possibile, in cui ognuno sappia trovare la forza anche di fare un passo indietro, di mettere da parte le esigenze egoistiche in favore dell’interesse generale della comunità colpita dal terremoto. La formula degli Stati Generali è stata ampiamente utilizzata, anche negli ultimi tempi, in previsione di passaggi fondamentali per la Nazione: dal progetto di Roma Capitale all’Expo milanese del 2015. La ricostruzione dell’Aquila, essendo un laboratorio di straordinaria importanza per la creazione di un modello italiano in campo urbanistico, culturale e sociale, non può essere da meno”.



