ROMA – Ecco i nomi del nuovo governo di Enrico Letta, che domani giurerà al Quirinale.

Tra i ministri anche quello alle Riforme costituzionali Gaetano Quagliariello, napoletano ma eletto in Abruzzo nell’ultima tornata, che prende una delega molto pesante dopo la nomina a ‘saggio’ di una delle commissioni che hanno lavorato per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Ministro della Coesione territoriale sarà Carlo Trigilia, sociologo dell’Università di Firenze: potrebbe (ma non è scontato) ereditare lui il ruolo di interfaccia con il governo per la ricostruzione dell’Aquila.

Il giuramento dei componenti il governo avrà luogo alle 11.30 al palazzo del Quirinale, nel Salone delle Feste.

I MINISTRI

Interni e vicepremier – Angelino Alfano

Difesa – Mario Mauro

Esteri – Emma Bonino

Giustizia – Anna Maria Cancellieri

Economia – Fabrizio Saccomanni

Riforme costituzionali – Gaetano Quagliariello

Sviluppo – Flavio Zanonato

Infrastrutture – Maurizio Lupi

Poliche Agricole – Nunzia Di Girolamo

Istruzione, Università e ricerca – Maria Chiara Carrozza

Salute – Beatrice Lorenzin

Lavoro e politiche sociali – Enrico Giovannini

Ambiente – Andrea Orlando

Beni culturali e Turismo – Massimo Brai

Coesione territoriale – Carlo Trigilia

Politiche comunitarie – Anna Maria Bernini

Affari regionali, sport e turismo – Graziano Delrio

Pari opportunità, sport, politiche giovanili – Iosefa Idem

Rapporti con il Parlamento – Dario Franceschini

Integrazione – Cecile Kyenge

Pubblica amministrazione – Giampiero D’Alia

LE REAZIONI


PICCONE: ”QUAGLIARIELLO VALORE AGGIUNTO PER ABRUZZO”

“Non vorrei peccare di presunzione, ma per tutta la campagna elettorale ho ripetuto che Gaetano Quagliariello sarebbe stato un valore aggiunto per l’Abruzzo, anche se non è nato in Abruzzo è abruzzese di adozione e rappresenterà degnamente la nostra regione all’interno del governo”.

Così il coordinatore regionale e deputato del Pdl, Filippo Piccone, ha commentato la nomina del senatore Gaetano Quagliariello eletto nella circoscrizione abruzzese, alla carica di ministro per le Riforme costituzionali.

“L’ho ripetuto per tutta la campagna elettorale e ora il mio pensiero si è avverato”, ha continuato Piccone, il quale, comunque, ha sottolineato anche che attende un’altra nomina abruzzese alla carica di sottosegretario.

“Auspico che il Pdl possa esprimere anche un sottosegretario per l’Abruzzo, in modo da lavorare su altri temi per completare il quadro”.