L’AQUILA – Domenica prossima prenderà il via il campionato regionale di Terza Categoria.

A quel punto quasi tutto l’Abruzzo calcistico sarà in attività, in attesa dell’inizio dei campionati giovanili, di calcio a cinque e amatoriali.

L’attesa, l’interesse e soprattutto l’impegno per la buona riuscita del Terza Categoria sono tanti e lo dimostra la quantità di risorse, umane e materiali, che le diverse Delegazioni provinciali hanno messo in campo.

Il totale delle formazioni impegnate è di 141, suddivise in dieci raggruppamenti, e ad aprire la competizione saranno quelle appartenenti ai gironi della provincia dell’Aquila.

Le squadre delle province teramana, pescarese e chietina, invece, daranno il via alle danze solo la domenica successiva, cioè il 10 ottobre.

Nella provincia aquilana sono stati organizzati due gironi, ognuno dei quali composto da 15 formazioni.

Il girone A è quello che comprende le squadre della zona territoriale aquilana, da Montereale a Castel del Monte.

In quello B, invece, sono state inserite tutte le compagini della Valle Peligna e della Marsica.

“È la prima volta – svela Bruno Tuzi, presidente della Delegazione Provinciale dell’Aquila – che riusciamo a fare una suddivisione del genere. L’iscrizione di nuove squadre aquilane e la presenza di solo tre della Valle Peligna ci hanno permesso di fare una ripartizione migliore rispetto agli anni precedenti, che consente alle formazioni di effettuare trasferte meno impegnativa dal punto di vista economico e del tempo”.

La provincia chietina è quella nella quale sono presenti più formazioni, ben 47, e i tre gironi (A, B, C) appartengono rispettivamente alla Delegazione provinciale di Chieti e alle Delegazioni distrettuali di Lanciano e Vasto.

Il raggruppamento A presenta 15 formazioni, tutte della zona di Chieti, in quello B ce ne sono 16, vicine alla città di Lanciano, infine, in quello C sono state inserite tutte le vastesi.

Anche nella provincia pescarese sono tre i gironi: sempre A, B e C, con 13 compagini nel primo (quello dalle fascia adriatica) e 12 nel secondo (zona intermedia) e nel terzo (parte più interna del territorio).

Infine, a Teramo sono stati individuati due raggruppamenti: quello A, di 14 formazioni, e quello B di 13.

Tante le squadre, tanti i gironi, ma anche tanta la voglia di impegnarsi e di fare le cose per bene. È questo lo spirito che si respira in tutte le Delegazioni provinciali. E, purtroppo, non mancano i problemi e le questioni da risolvere.

La situazione più delicata, naturalmente, è quella dell’Aquila, dove il progressivo avvio dei campionati ha reso sempre più difficile trovare e assegnare campi e strutture sportive, che, purtroppo, in molti casi non sono state ancora bonificate e riattivate dopo lo smantellamento delle tendopoli.

“La Federazione – aggiunge Tuzi – non ha previsto la disponibilità del campo ‘Federale’ per la Terza Categoria, ma siamo riusciti a individuare un altro terreno di gioco, quello di Prata D’Ansidonia, da riabilitare, per poi utilizzarlo da ‘jolly’ e farci giocare tutte quelle squadre che non hanno a disposizione una struttura adeguata”.

“A differenza di ciò che pensano tante persone – sostiene il presidente della Delegazione aquilana – è importantissima e merita la massima attenzione. Anche se non c’è  la retrocessione, in questa categoria si respira, forse anche di più rispetto a quelle superiori, la vera passione per il calcio perché le persone s’impegnano e giocano per il puro piacere di farlo”.

“Qui – ricorda – non ci sono stipendi, forse qualche rimborso, e i soldi a disposizione non sono molti. E poi, non è vero che ci sono solo calciatori scarsi, molti sono addirittura più bravi di quelli di Seconda e, addirittura, di Prima Categoria e le partite sono quasi sempre divertenti e ricche di emozioni”.

Nelle altre province la situazione è sicuramente più agevole di quella aquilana, ma anche qui di problemi logistici e organizzativi ce ne sono eccome.

È quello che emerge dalle parole di Antonio Salvatore, presidente della Delegazione provinciale di Chieti: “Ci sono ben 105 squadre sul nostro territorio militanti nelle categorie superiori – elenca – che hanno la prelazione sugli orari e sui campi, quindi non sempre è facile organizzare gli incontri della Terza”.

“Nonostante tutto -assicura – vogliamo dare molto spazio a questa categoria, perché ci sono formazioni che si sono iscritte per la prima volta quest’anno e già nella scorsa stagione abbiamo registrato un aumento dei giovani, con un miglioramento sensibile nell’aspetto disciplinare”.

Lo stesso discorso vale per la provincia teramana. “Puntiamo molto sulla Terza Categoria – sostiene Ennio Di Provvido, vice delegato della provincia di Teramo – e ci impegneremo al massimo per fare andare le cose nel migliore dei modi. E poi non dimentichiamoci che ci sono tanti altri campionati interessanti da portare avanti, per esempio gli juniores”.

Anche a Pescara, l’entusiasmo per la stagione che sta per prendere il via si tocca con mano. “Le risorse e le energie impegnate per questo campionato di Terza sono tante – afferma Emidio Santacroce, presidente della Delegazione pescarese – ma ne vale veramente la pena perché la voglia di tutti quelli che s’impegnano in questo torneo, giocatori, dirigenti e via dicendo, è enorme e il fair-play è una delle cose che più contano”.

“Anche per quanto ci riguarda – aggiunge Santacroce – ci sono difficoltà per la gestione degli impianti sportivi, dato che i campi a nostra disposizione, sette complessivamente, non sono pochi, ma nemmeno tanti per il numero di squadre presenti nel pescarese”.

“Nonostante ciò – conclude – siamo sempre riusciti a organizzarci nel migliore dei modi e lo faremo anche in questa stagione, dilazionando tutti gli impegni del week-end tra sabato, domenica e qualche volta il lunedì”.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per assistere a un campionato di Terza Categoria scoppiettante, senza nulla da invidiare a quelli superiori, in cui la passione per il calcio e il divertimento nel praticarlo la faranno da padroni.