L’AQUILA – “In seguito alle fondate proteste sia sulle modalità seguite per la riscossione che sul calcolo stesso dell’importo dovuto, anche il sindaco Massimo Cialente la settimana scorsa a Bazzano, davanti a centinaia di persone, ha dovuto riconoscere l’errore dell’amministrazione e si è impegnato ad approvare una nuova delibera di annullamento di quanto richiesto con la precedente e che preveda una modalità più trasparente ed equa di suddivisione delle spese”.

Lo scrive Appello per L’Aquila in una nota.

“Le ultime settimane – si legge nel comunicato – hanno visto numerose iniziative spontanee dei cittadini ospitati all’interno del Progetto C.a.s.e. per discutere delle bollette loro recapitate relative al pagamento degli arretrati per consumi e spese di mantenzione. La giunta avrebbe dovuto varare il nuovo provvedimento lunedì scorso. Promessa mancata: l’annullamento sembra non essere più scontato e la scadenza è già slittata a giovedì”.

“Appello per L’Aquila – continua la nota – sostiene le richieste dei comitati spontanei di pagamento solo per quanto realmente consumato e di trasparenza degli importi imputati per la manutenzione. È fondamentale che la Giunta chiarisca in delibera che, cominciando a pagare le prime rate, i cittadini non accettino implicitamente l’addebito dell’intero importo erroneamente calcolato”.

“È inoltre necessario che le nuove modalità che verranno stabilite per il calcolo – conclude il comunicato – e la riscossione tengano conto delle condizioni di disagio economico delle famiglie, attraverso un doveroso e non più rimandabile programma di microzonazione sociale”.