L’AQUILA – Bisognerà aspettare il 2013 per sapere come verrà impiegata la somma di 1,2 milioni stanziata dalla società San Vincenzo De Paoli che doveva servire a realizzare un centro per studenti da 800 metri quadrati, un progetto definitivamente abortito.
Lo annuncia in una nota la stessa società che lancia nuovi strali contro l’amministrazione del capoluogo.
Dopo l’annuncio del disimpegno con l’accusa rivolta all’ente di aver modificato in qualche modo il progetto senza comunicarlo, era infatti arrivata ad AbruzzoWeb l’aspra replica dell’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano: “Trovino una scusa migliore se vogliono disimpegnarsi!”.
Oggi arriva la controreplica, in cui si ribadiscono le problematiche di “mancata comunicazione” ma si conferma anche che “che i fondi raccolti verranno comunque impiegati per i terremotati dell’Abruzzo, nella forma che decideremo nell’Assemblea Nazionale di marzo 2013”.
LA NOTA COMPLETA
Con grande dispiacere e perplessità abbiamo letto, nei giorni scorsi, alcuni articoli apparsi sulla stampa locale dell’Abruzzo, in cui gli amministratori locali de L’Aquila commentavano in maniera piuttosto pesante il ritiro, da parte della San Vincenzo De Paoli, dal progetto per la realizzazione di un Centro Studi. A questo proposito, vorremmo chiarire alcune cose.
Innanzitutto la decisione di ritirarsi dal Protocollo d’intesa è stata presa dal Direttivo nazionale dell’Associazione, con grande rammarico, e solo in seguito all’ennesima mancata comunicazione da parte dell’amministrazione dell’Aquila.
Infatti abbiamo appreso solo dai giornali la decisione della Giunta Comunale di spostare per l’ennesima volta la location del nostro intervento.
La suddetta amministrazione, a tutt’oggi, non ci ha ancora inviato alcuna comunicazione ufficiale rispetto alle decisioni prese.
Per maggiore chiarezza, riconfermiamo, come nel comunicato del 23 novembre, che i fondi raccolti verranno comunque impiegati per i terremotati dell’Abruzzo, nella forma che decideremo nell’Assemblea Nazionale di marzo 2013.



