PESCARA – I carabinieri del nucleo operativo radiomobile e quelli della stazione di Penne (Pescara), diretti dal capitano Massimiliano Di Pietro, alle 2 della notte scorsa hanno arrestato in flagranza di reato per tentata violenza sessuale un 17enne originario di Montesilvano (Pescara) e componente di una famiglia Rom, domiciliato in una comunità per minori di Penne (Pescara).
L’arresto è arrivato su provvedimento di misura cautelare emesso dal procuratore del Tribunale dei minori dell’Aquila Antonio Altobelli, con l’accusa di tentato stupro ai danni di una ragazza di 15 anni e di tentata estorsione ai danni di altro minore di 16 anni e nei confronti di un educatore della comunità.
Ieri sera il minore arrestato aveva tentato di farsi consegnare 100 euro dal dipendente della comunità e da un altro minore ospite un orologio da polso da rivendere per poi ottenere altro denaro.
Successivamente il giovane ha rivolto le sue attenzioni nei confronti di una ragazza di 15 anni, anche lei ospite della comunità, con la quale aveva già tentato il giorno precedente un approccio con l’obiettivo di ottenere un rapporto intimo.
Al rifiuto della giovane, il 17enne l’ha afferrata per un braccio stringendola a sé per baciarla e palpeggiarla nelle parti intime.
La 15enne, però, ha avuto una pronta reazione, riuscendo prima a divincolarsi e poi a rifugiarsi nella sua camera e successivamente in strada, dov’è stata soccorsa e salvata dai carabinieri della compagnia di Penne (Pescara), accorsi dopo l’allarme lanciato dall’educatore.
Il giovane è stato bloccato e arrestato e condotto presso il Centro di prima accoglienza minorile dell’Aquila, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Decisiva, al fine dell’arresto del giovane, è risultata la collaborazione fra gli uomini dell’Arma e i responsabili della comunità pennese.






