PESCARA – Oltre trenta tifosi del Pescara disabili si sono incatenati con le loro carrozzine davanti ai cancelli della Tribuna Majella allo Stadio Adriatico, per protestare contro la riduzione del numero di posti a loro disposizione nella struttura sportiva (da 100 a 25).

Prima dell’inizio della manifestazione hanno avuto un colloquio con i dirigenti della Polizia. Insieme ai disabili, in segno di solidarietà manifestano alcuni ultrà della curva nord. Questa sera è in programma l’amichevole di calcio Pescara-Levante.

‘Rivendichiamo il nostro diritto a entrare allo stadio per assistere a uno spettacolo calcistico – ha detto Claudio Ferrante, portavoce dei manifestanti e presidente dell’associazione Carrozzine Determinate Abruzzo – Porteremo avanti fino in fondo questa battaglia. Abbiamo posto la questione nel 2009, i problemi non sono stati ancora risolti’.

Riferendosi poi alla tragica scomparsa di Piermario Morosini, il 14 aprile scorso, Ferrante ha aggiunto: ‘La morte di un calciatore non può ricadere su di noi. Prima di questa tragedia entravano allo stadio 80-90 carrozzine. Ora il Comune ci dice che non possono entrarne più di 25, adducendo problemi di sicurezza”.

“Ma è una balla – conclude – Possiamo solo dire che a tutt’oggi non c’è una vera via di fuga, visto che per scendere dal primo piano c’è solo un ascensore, dove possono entrare due carrozzine per volta. Se dovesse scoppiare un incendio, cosa accadrebbe?’.