L’AQUILA – Per la prima volta nella storia l’Archivio “segreto” Vaticano mostra i suoi gioielli: 100 originali e preziosissimi documenti, che grazie all’iniziativa “Lux in Arcana” verranno ospitati fino al 9 settembre nelle splendide sale dei Musei capitolini romani. Ma la notizia forse non è tutta qui.

A rivelarlo il presidente della Confartigianato Abruzzo, Angelo Taffo, che con “Roma incontra L’Aquila” ha potuto illustrare stamattina presso il Campidoglio le ragioni di un’iniziativa che farà di certo parlare di sé, almeno nelle speranze di tutti: tra questi tesori di spiritualità e di cultura spunta fuori una curiosa “pergamena”, autografata da ben sette cardinali con tanto di sigilli, ovvero il documento originale che sanciva l’elezione al soglio pontificio di Pietro Angelerio del Morrone, per meglio dire Celestino V.

A presentare l’evento insieme sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e al primo cittadino dell’Aquila, Massimo Cialente, c’era stamattina il giornalista e saggista Salvatore Santangelo, che ha illustrato i caratteri e le ragioni di un momento epocale.

Dopo ben 718 anni la preziosa pergamena ritorna dunque in Abruzzo, dove era stata conservata, come ha bene spiegato il presidente della Società geografica italiana, Franco Salvatori, per molti secoli nel Museo Benedettino di Sulmona (L’Aquila). “Fu papa Clemente VIII a volerla a Roma – ha proseguito – e qui è rimasta fino a oggi”.

Sono i contenuti di un’antica lettera che poi mostrano una vera e propria “supplica” a Celestino dei cardinali riuniti in conclave, in un momento di crisi per contrasti sulla scelta del nuovo successore di Pietro.

Fu proprio l’eremita stesso Pietro Angelerio che invitò i cardinali a prendere una decisione, che a quanto pare fu rispedita e proposta, con toni non del tutto distesi, direttamente all’autorevole mittente.

“Sembrerebbe che lo avessero quasi costretto – ha esordito il prefetto dell’Archivio, monsignor Sergio Pagano – ad accettare di guidare il pontificato, attribuendo a un’eventuale rinuncia il rischio di commettere un serio peccato mortale”. 

Tra i 100 tesori dell’Archivio di Stato, tra antichi diplomi, editti, bolle e lettere, ma anche registri papali, codici, documenti contabili e persino atti processuali, la pergamena su Celestino V non poteva di certo passare inosservata.

E L’Aquila non poteva non approfittarne, anche considerando che a fine mese, per la 718° volta, si celebrerà la Perdonanza.

“Un Celestino ‘segreto’ – ha rimarcato Pagano – che si svela al mondo e alla sua L’Aquila in questa occasione con documenti inediti e poco conosciuti conservati in Vaticano”, che verranno esposti dal 27 al 29 agosto presso la sede della Banca d’Italia, la prima vera struttura istituzionale rinata nel cuore dell’Aquila, dopo la tragica notte del 6 aprile 2009.

E ora come allora, nel primo posto dove si sono “riaccese” e spalancate le finestre su piazza Duomo e le chimere disattese di una città ferita, tornerà come sempre la “voce” di Celestino a riportare la speranza.

Concreta, immaginaria, non possiamo saperlo. Staremo a vedere: per il momento una pergamena, forse testimonianza ancora di una “resurrezione”.

TAFFO: ”UN ONORE ADOPERARCI PER L’AQUILA”

“Per noi di Confartigianato Abruzzo è un onore poterci adoperare per il rilancio della città dell’Aquila”.

Lo ha detto Angelo Taffo a margine della manifestazione.

“Da aquilano e da neo presidente di Confartigianato L’Aquila ho voluto fare come primo gesto concreto quello di presentare questa iniziativa al cardinale Tarcisio Bertone affinché questo evento fosse possibile”, ha aggiunto.

“Non posso far altro che ringraziarlo, insieme al prefetto monsignor Sergio Pagano, per aver accettato senza riserve e per averci concesso il privilegio di poter avere nella nostra città uno dei documenti più preziosi della storia dell’Aquila e della Chiesa – ha concluso –  primo caso nella storia in cui un documento degli archivi segreti vaticani esce fuori dalle mura romane”.