ROCCA DI CAMBIO – “Tornerò in Nigeria perché là ho il mio lavoro e perché lo Stato nigeriano non c’entra assolutamente nulla con quello che è accaduto”.
Queste le parole di Modesto Di Girolamo appena tornato a casa.
“Devo dire che mi hanno trattato bene – ha confermato – ho avuto paura solo il primo giorno poi ho capito quello che cercavano e mi sono tranquillizzato”.
Il tecnico ha raccontato che al momento del rapimento non si è nemmeno accorto di quello che stava succedendo.
“Ero all’interno del cantiere si sono avvicinate due persone e mi hanno detto di salire in macchina perché dovevo seguirli”, ha spiegato.
“La cosa più importante – ha sostenuto – è che tutto si è concluso nel migliore dei modi e che adesso sto qui insieme alle persone che mi vogliono bene”.
Anche il fratello che risiede a Roma è partito con tutta la sua famiglia per poter riabbracciare Modesto.





