L’AQUILA – Crollo in via Paganica, all’Aquila, di un pezzo di un aggregato denominato “Il Moro” fermo dal sisma 2009 per una serie di contenziosi tra i residenti. Una vicenda della quale Abruzzoweb si è occupato diffusamente facendone una sorta di cavallo di battaglia. Per fortuna non ci sono stati problemi particolari ma la vicenda è lontana dalla soluzione.
Si è trattato di un cedimento interno dell’edificio che da circa 7 anni aspetta di poter avviare i lavori di ristrutturazione dell’aggregato composto da 25 famiglie, finanziati dall’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usra) per circa 14 milioni di euro.
L’avvocato Giampiero Berti De Marinis, che difende gli interessi dei condomini, ha precisato che il progetto è fatto, ci sono due permessi di costruire ma è tutto fermo in quanto occorre dare una prova dell’organicità strutturale sotto il profilo sismico di tutto l’aggregato.
Ma i proprietari di due appartamenti vicini che nel frattempo sono rientrati nelle loro abitazioni, accollandosi le spese di ristrutturazione, escludono la possibilità di far eseguire tali rilevazioni tecniche. I due proprietari dopo un primo interesse a entrare nel Consorzio, hanno poi deciso di procedere autonomamente.
Sulla questione è intervenuto l’assessore Roberto Tinari che ha convocato un summit alla presenza delle parti interessate.






