VASTO – I carabinieri della stazione di Pescara Scalo hanno arrestato Michele De Vivo, commerciante 38enne di Montenero di Bisaccia (Campobasso), in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale del Riesame dell’Aquila, per il reato di usura continuata in concorso.

L’uomo era stato arrestato nel giugno 2011, insieme al padre, Antonio, e a Nicolino di Rosa (43), di Termoli (Campobasso), al quale era accusato di aver dato supporto finanziario per svolgere l’attività di usuraio.

Le indagini dei Carabinieri erano scaturite dalla denuncia di un artigiano pescarese, vittima della banda, dal quale erano stati pretesi interessi del 400% su un prestito iniziale di duemila euro.

Dopo l’arresto dell’anno scorso, De Vivo aveva presentato ricorso al Tribunale del Riesame e, in attesa della decisione, era tornato in libertà.

I giudici del Riesame, alla luce del quadro probatorio delineato dai Carabinieri, ha ritenuto sussistere gravi indizi di colpevolezza e ha rigettato il ricorso, ordinando nuovamente la carcerazione del 38enne.

Rintracciato presso la sua abitazione a Vasto (Chieti), De Vivo è stato rinchiuso nella locale casa circondariale, a disposizione dell’autorità giudiziaria.