PESCARA — Dovrà rispondere di esercizio abusivo della professione, produzione di certificati attestanti falsamente il possesso di titoli abilitanti, contraffazione di diplomi di laurea e, soprattutto, di lesioni un falso medico arrestato dai Carabinieri dei Nas di Pescara. L’indagine è nata dalla denuncia di una donna costretta al ricovero in ospedale per la perforazione di un polmone, provocata da alcune punture praticate dal sedicente medico all’altezza dello sterno. S.P., 55 anni, originario della provincia di Pescara e residente ad Alba Adriatica (Teramo), fino a qualche tempo fa esercitava in due studi in Abruzzo, a Montesilvano (Pescara) e a Martinsicuro (Teramo), ora sotto sequestro, vantando diplomi di laurea in Medicina e Chirurgia e in Fisioterapia. Nello studio di Montesilvano forniva prestazioni di agopuntura, riflessologia plantare e fisioterapia, prescriveva e somministrava farmaci: ne sono stati trovati non solo di fabbricazione italiana, ma anche cinese. Il 27 febbraio scorso i Carabinieri avevano sottoposto a sequestro preventivo i due studi, dove avevano trovato un certificato di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Tor Vergata (Roma), un diploma di fisioterapia, oltre a farmaci e documentazione sanitaria riguardante i pazienti. Il falso medico, ha spiegato il comandante dei Nas di Pescara, capitano Marcello Sciarappa, operava da tempo, incassando per ogni prestazione circa 40 euro, anche 80 per un massaggio. Di recente, dopo il sequestro dei due studi, aveva presentato all’autorità giudiziaria certificazione attestante l’iscrizione all’ordine dei medici, su cui sono in corso accertamenti. L’ordinanza di custodia cautelare, che ha condotto il falso professionista nel carcere di Teramo, è stata emessa dal Gip del Tribunale di Pescara Guido Campli. Ha coordinato le indagini il sostituto procuratore della Repubblica Aldo Aceto.
(iltempo)






