CHIETI – Lunedì mattina con una conferenza stampa a Chieti sono stati presentati i comitati Open Abruzzo per il Sì al referendum costituzionale.

A presentare l’iniziativa il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, vicinissimo a Matteo Renzi e tra i fondatori della Leopolda, con Alessandro Marzoli, consigliere comunale del Pd di Chieti, Giampiero Riccardo e Matteo Bonfante, componenti della segreteria regionale Pd, oltre ad amministratori locali, i Giovani Democratici di Chieti, esponenti della società civile e semplici cittadini.

Open Abruzzo è un comitato aperto a tutti quei cittadini che intendono portare avanti le ragioni delle riforme costituzionali e che da molti anni sperano in un sensibile miglioramento della politica e delle istituzioni di questo paese.

Si propone di accendere un dibattito pubblico con chi manifesta scetticismo entrando nel merito delle riforme e dei contenuti legislativi al vaglio del referendum con conferenze, confronti e volantinaggi.

“I comitati Open Abruzzo sono già al lavoro nelle quattro province abruzzesi e nasceranno in ogni comunità della nostra regione dove ci saranno amministratori e cittadini che vorranno impegnarsi nella sfida referendaria, – dice Marzoli in una nota – grazie a Davide Faraone, un amico dell’Abruzzo che pur svolgendo un importante ruolo di governo è sempre vicino ai territori e alle istanze della nostra regione, la sua presenza qui è per noi una spinta ancora maggiore per far conoscere i contenuti della riforma costituzionale su cui saremo chiamati a votare ad ottobre”.

“Faraone ha spiegato ciò che rappresenta questo referendum per il nostro paese e ha tracciato il percorso di riforme portato avanti dal governo Renzi, sottolineando la sua vicinanza a chi lavora anche sul territorio in questa direzione”, continua Marzoli.

“I padri costituenti ebbero la straordinaria capacità di concentrarsi ad immaginare l’Italia del domani, anteponendo i loro sogni e le loro speranze alle beghe esistenti anche all’epoca, nel 1947 tra le varie forze politiche,in una Italia reduce dalla guerra con un paese diviso”

“Oggi anche noi di Open Abruzzo vorremmo escludere le noiose strumentalizzazioni da un dibattito così importante,consapevoli di essere per la prima volta vicini ad un traguardo che il nostro paese ha atteso da troppi anni”, ha concluso.

Presenti anche rappresentati di altre città tra cui Vittorio Sconci che insieme a Francesco Iritale è tra i promotori del comitato Open Abruzzo dell’ Aquila.