TERAMO – “L’Amministrazione comunale è attualmente completamente allo sfascio. In questi giorni, infatti, i consiglieri di maggioranza, anziché pensare al bene della collettività, organizzando decentemente gli intrattenimenti per le prossime festività e pianificando dei progetti a lungo termine, continuano solamente a litigare tra loro per la poltrona del presidente del Consiglio”.
Va all’attacco il Movimento Cinque Stelle che giudica oramai la situazione al Comune di Teramo degna del “si salvi chi puo'”, con la maggioranza del sindaco Maurizio Brucchi sul’orlo di una crisi di nervi.
La mozione di sfiducia al presidente del Consiglio comunale Milton Di Sabatino mina anche la tenuta della maggioranza di centrodestra da appena un anno e mezzo confermata alla guida della città.
Il riassetto politico e i nodi da sciogliere non si risolverebbero solo con la poltrona più alta dell’assise civica, per questo le attenzioni sono concentrate sul rimescolamento delle carte nei gruppi consiliari.
Dodo Di Sabatino da un lato e Domenico Narcisi dall’altro sono i punti di riferimento attorno ai quali stanno nascendo nuove formazioni civiche. Ad essere persuasi dal secondo sono Guido Campana, malpancista della civica di Mauro Di Dalmazio, Vincenzo Falasca, malpancista di Futuro In, e Raimondo Micheli e Domenico Sbraccia di Fratelli d’Italia-An fuoriusciti dalla maggioranza.
Mentre ancora non sciolgono le riserve Pasquale Tiberii e Luca Corona del Nuovo centro destra, attirati dalle sirene di Di Sabatino che ha già accolto nella sua formazione Alberto Covelli. Un attivismo legato alle ambizioni per le amministrative del 2019, obiettivo temporale lontano ma politicamente vicinissimo al quale Di Sabatino non vuole arrivare impreparato e tesse alleanze. Anche Alessia De Paulis , in uscita da Forza Italia, sembra strizzargli l’occhio.
“Tutti stanno già pensando al dopo Brucchi – attaccano infatti i grillini – poiché è sotto gli occhi di tutti che questa Amministrazione ha i mesi contati, considerato che l’unica cosa che è riuscita a fare fino ad oggi è stata quella di aprire alcuni cantieri con soldi europei”.
“Tassazione al massimo, zero investimenti per il turismo, zero investimenti per il commercio, zero idee per la valorizzazione della città, azzerato il personale dedicato alla programmazione europea, pochi controlli, tanti incompetenti a gestire il settore cultura e milioni di euro di debiti spalmati nei prossimi 30 anni”.
E ancora: “Lo svincolo della Gammarana, grazie all’incompetenza di chi ha gestito la pratica, ci costerà molto di più di quanto preventivato, l’Ipogeo doveva essere inaugurato a giugno ma in realtà Brucchi non sa assolutamente cosa farcì (un’opera che è costata circa 3,5 milioni di euro) infine il cantiere del corso cagionerà diversi disagi ai commercianti ed ai cittadini nonostante il Comune di Teramo avrebbe potuto investire quei soldi in opere decisamente più utili. In tutto ciò il Comune non è ancora riuscito ad attuare una seria politica per il risparmio energetico che avrebbe fatto risparmiare all’ente centinaia di migliaia di euro”.
“Tutte le proposte del Movimento 5 Stelle, che avrebbero solo migliorato la vita dei teramani, sono state tutte bocciate senza discussione e senza motivazione (come ad esempio il baratto amministrativo o l’assegno civico)”.






