L’AQUILA – Non si può affibbiare all’Agenzia delle entrate la colpa per i ritardi nell’avvio del progetto “Fondo etico ricostruzione” dell’Associazione costruttori (Ance), iniziativa che propone di far donare alle tante aziende edili che incamerano commesse milionarie post-sisma del 6 aprile 2009 una piccola quota per sostenere progetti culturali, sportivi e sociali di rinascita del tessuto cittadino dell’Aquila.

Ad affermarlo in una nota inviata alla redazione di AbruzzoWeb è il direttore regionale dell’Agenzia, Federico Monaco, che annuncia l’invio dell’atteso parere sull’operazione e risponde così a quanto dichiarato a questo giornale dal presidente del fondo, il dirigente statale in pensione Aldo Mancurti, ex responsabile dipartimento per lo Sviluppo delle economie territoriali (Diset) della presidenza del Consiglio.

Proprio Mancurti, che a luglio aveva promesso la piena operatività per settembre, anche con un leggero fastidio per i tempi lunghi aveva spiegato di stare aspettando “la lettera della direzione generale abruzzese delle Entrate che confermi la deducibilità degli importi che vengono versati dalle aziende” prima di cominciare.

“L’ok doveva già essere arrivato, la dilazione credo si debba attribuire al periodo post-ferie”, aveva aggiunto.

Nella sua replica, tuttavia, Monaco fa notare che la sua direzione è stata interessata solo a luglio e che “si è subito attivata per anticipare il più possibile il rilascio del parere che, stando ai 120 giorni normativamente previsti, avrebbe visto come termine ultimo il prossimo 14 novembre” e quindi è arrivato addirittura con 2 mesi di anticipo.

“Va sottolineato, inoltre – prosegue il direttore – che il parere dell’Agenzia delle Entrate non è indispensabile per il concreto ‘decollo’ dell’iniziativa di solidarietà che tale fondo mira a realizzare; tantomeno riveste natura autorizzatoria in tal senso, ma è stato facoltativamente richiesto dai promotori”.

Insomma, le responsabilità dei ritardi nella partenza vanno ricercate altrove.

LA NOTA COMPLETA

Il progetto relativo alla costituzione di un fondo etico per la ricostruzione è stato annunciato dall’Ance per la prima volta nel novembre del 2014, per poi essere nuovamente rilanciato nell’ambito dell’ultimo Salone della Ricostruzione tenutosi a L’Aquila lo scorso maggio 2015.

La Direzione Regionale dell’Abruzzo dell’Agenzia delle Entrate è stata interessata dell’iniziativa soltanto nel mese di luglio del corrente anno e limitatamente alla problematica inerente la possibilità di deduzione fiscale delle elargizioni al Fondo da parte delle imprese coinvolte nella ricostruzione post sisma.

La Direzione si è subito attivata per anticipare il più possibile il rilascio del parere che, stando ai 120 giorni normativamente previsti, avrebbe visto come termine ultimo il prossimo 14 novembre.

Va sottolineato, inoltre, che il parere dell’Agenzia delle Entrate non è indispensabile per il concreto “decollo” dell’iniziativa di solidarietà che tale fondo mira a realizzare; tantomeno riveste natura autorizzatoria in tal senso, ma è stato facoltativamente richiesto dai promotori del progetto soltanto per avere chiarimenti circa l’eventuale spendibilità in termini di incentivazione fiscale.

In ogni caso, come peraltro noto all’Ance grazie ai frequenti contatti informali intrattenuti, il parere ha già da diversi giorni completato il proprio iter istruttorio e, alla data dell’articolo da Lei pubblicato, mancava la sola definitiva trasmissione avvenuta ieri, 21 settembre 2015.