L’AQUILA – “La Regione Abruzzo ha il potere di far riperimetrare il sito di interesse comunitario (Sic) che blocca lo sviluppo degli impianti sciistici di Campo imperatore, basta la volontà politica, lo hanno fatto anche altre Regioni, e i tempi dell’iter possono essere brevi”.
Lo assicura ad AbruzzoWeb Giorgio De Matteis, consigliere comunale del monogruppo L’Aquila città aperta, che ha depositato, per dare l’avvio all’iter, un ordine del giorno ad hoc.
Un’azione parallela, quella di De Matteis, che va nella stessa direzione del contato referendario che, con uno dei due quesiti, intende ridimensionare il sic Gran Sasso, area dove vige la tutela integrale della biodiversità vegetale e animale, esteso quasi 34 mila ettari dal lago di Campotosto a Castel del Monte, e che ricomprende in pieno gli impianti sciistici e le aree di Montecristo e Fossa di Paganica, impedendo di fatto la realizzazione delle cabinovie e altre infrastrutture già finanziabili con 40 milioni di euro previste dal Piano d’Area.
L’ordine del giorno chiede che il sindaco e la Giunta comunale si facciano “parte attiva presso la Regione Abruzzo affinché sia rettificata l’area del Sic che insiste sul Gran Sasso escludendo dalla stessa area interessata dal progetto di sviluppo territoriale ‘Scindarella-Monte Cristo”.
E De Matteis spiega che a palazzo Silone “la strada è già spianata” perché, assicura, “ho già parlato con il vice presidente della Giunta, Giovanni Lolli, che condivide la necessità della riperimetrazione”.
“La Regione – spiega ancora De Matteis – può comunicare al ministero la volontà di riperimetrare il Sic, spiegandone i motivi, e il ministero può girare la richiesta a Bruxelles, che non avrà problemi a dare il suo assenso, visto che non si sta chiedendo una cancellazione, ma una modestissima modifica”.
Tutto sommato, un iter molto più breve del referendum, che alla fine si risolverà, con un medesimo impegno del sindaco, di attivarsi lungo la stessa filiera decisionale, fa notare l’ex vice presidente del Consiglio regionale.
Punto di forza dell’ordine del giorno di De Matteis è che il Sic contrasta con deliberazione del Consiglio regionale numero 135/5 del 18 maggio 2004, che porta proprio la firma dell’ex assessore regionale De Matteis, considerata anche, si specifica nell’ordine del giorno, che “nella successiva deliberazione n. 135/11 assunta nella medesima giornata si adotta il Piano del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga”.
Insomma: il Sic, così come perimetrato “non è conciliabile con la volontà espressa dal massimo consesso democratico della Regione”, e con un piano di sviluppo che gode dell’assenso del Parco nazionale Gran Sasso Monti della Laga, e del parere favorevole del Comitato di coordinamento regionale per la valutazione di impatto ambientale.
“A rifletterci – conclude De Matteis – è incredibile aver perso 20 anni per lo sviluppo del turismo del Gran Sasso, perché qualcuno, che ha un nome un cognome, l’allora assessore Stefania Pezzopane che nella Giunta di centrosinistra di Antonio Falconio, e con Antonio Perrotti dirigente, aveva deciso per quella folle riperimetrazione dell’area Sic, anche dove erano gli impianti”.






