PESCARA – Andrea Gerosolimo nuovo assessore, Mario Mazzocca fuori dalla Giunta.
Il rimpasto è ufficiale e scritto sul decreto del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che in conferenza stampa ha annunciato quanto anticipato da AbruzzoWeb.
Ufficiale, almeno secondo quanto ha detto D’Alfonso, anche la proposta di nomina di Mazzocca, che tra l’altro oggi compie 54 anni, come sottosegretario alla Presidenza della Giunta.
L’esponente di Sinistra ecologia libertà deciderà con il suo partito se accettarla o meno, anche se gli indizi puntano tutti verso il sì, a dispetto delle dichiarazioni prudenti e anche polemiche.
Confermati gli altri assessori: Giovanni Lolli, vice presidente e unico esterno, Silvio Paolucci, Dino Pepe, Donato Di Matteo e Marinella Sclocco, unica donna.
Si attende a questo punto la soluzione della partita delle deleghe per vedere come saranno rimodulate.
Saranno rese note lunedì 14 settembre, come annunciato in una nota dallo stesso governatore. Arianna Iannotti
I tre avevano aperto la “crisetta” lo scorso 11 agosto mandando il tilt la seduta pre pausa ferragostana del consiglio regionale, facendo saltare e slittare all’autunno il finanziamento da 800 mila euro per salvare l’Istituzione sinfonica abruzzese (Isa).
D’Alfonso li rincorreva con messaggi telefonici, ma il cellulare sul Gran Sasso, dove i consiglieri si erano rifugiati, neanche prendeva. “Erano scomparsi. Stavo per chiamare la polizia postale”, ha detto D’Alfonso nel tentativo di sdrammatizzare con una battuta l’accaduto.
D’Alfonso ha spiegato l’accaduto ricorrendo a quello che pare essere uno dei suoi riferimenti storici preferiti, Niccolò Machiavelli, riflettendo su temi quali “la presa del potere, la conservazione e l’aumento”.
Ha detto che considera normale il fatto che Abruzzo civico volesse una maggiore rappresentanza e che se i numeri glielo avrebbero permesso l’avrebbe fatto subito.
Strano a questo punto che i due di Abruzzo Civico avevano sottolineato fin dall’inizio di non essere “a caccia di poltrone” ma di chiedere soltanto un “cambiamento di metodo”, che chissà se avranno ottenuto insieme alla poltrona da assessore per Gerosolimo.
Per quanto riguarda i contenuti del cambiamento di metodo, i temi posti dai tre consiglieri andavano dalla gestione della cultura, alla sanità e alle società partecipate.
Sulla gestione della cultura, D’Alfonso ha detto che è arrivato il tempo di farla finita con la “legislazione neroniana che è nata in Abruzzo a seguito di De Fanis, frutto dell’emergenza di quel tempo. Adesso vogliamo lavorare a una legislazione organica, che consenta l’espressione del meglio di sé. Sapendo che le anche le istituzioni culturali dovranno conoscere rigore, produzione di qualità e valutazione a valle”.
Il presidente ha detto che è stato fatto un “punto di riflessione per quanto concerne la vita delle società partecipate. Alcune hanno conosciute un riordino, altre stanno dando luogo alla piena conoscenza di sé”. D’Alfonso ha citato il Ciapi di Chieti, “su cui si vuole andare sino in fondo”, la realtà dei centri di ricerca e innovazione concernenti il mondo agricolo, i consorzi industriali. “Sulla massa delle realtà partecipate – ha continuato il presidente – si farà un lavoro per capire quali di queste può avere forte vita futura”.
Per quanto riguarda la sanità, infine, D’Alfonso ha ricordato l’obiettivo raggiunto dell’uscita dal commissariamento.
Quanto a Monticelli, “ha dimostrato disincanto, dissacrazione e una certa libertà – ha detto D’Alfonso con il consigliere accanto – se va oltre si sconfina in quell’irriverenza di cui il Partito democratico non ha certo bisogno”.
Stoccate e sorrisi in un clima da rientro in classe per il primo giorno di scuola dopo le vacanze. Un mese di vacanza, ossia il periodo della “crisetta”, durante il quale, però, la maggioranza ha continuato a fare i compiti a casa, come ci ha tenuto a sottolineare D’Alfonso.
“Il 13 agosto abbiamo portato a casa l’approvazione da parte della Commissione europea del Por Fers – ha ricordato il presidente ripercorrendo i traguardi ottenuti nei 30 giorni passati – e siamo la quinta regione italiana ad aver raggiunto l’obiettivo. Abbiamo inoltre ottenuto l’impegno di Matteo Renzi sul Master plan, che sarà grande volano di crescita per l’Abruzzo”.
“Il 10 settembre – ha continuato il presidente – abbiamo concluso la conferenza di servizi per l’appalto della fondovalle Sangro e il 9 settembre il sottosegretario Luca Lotti ha quantificato in 133 milioni i soldi spettanti alla nostra regione destinati allo sviluppo”. Arianna Iannotti
MAZZOCCA: “IN DUE SETTIMANE DECIDEREMO SE ACCETTARE”
“Abbiamo appena avviato una verifica programmatica che durerà una o al massimo due settimane. Al termine del confronto valuteremo se ci saranno le condizioni per accettare l’incarico di sottosegretario e per essere ancora utili a questa maggioranza. Se così non dovesse essere, vorrà dire che questa giunta sarà un po’ più di centro e un po’ meno di centrosinistra”.
Con queste parole Mazzocca, assessore regionale uscente, commenta l’annuncio della nuova squadra di governo.
“Ci confronteremo su temi essenziali per la vita della Regione, come le questioni delle trivelle e dell’emergenza ambientale – prosegue Mazzocca -. Lo faremo con la massima serenità e senza porre alcun tipo di diktat”.
Poi una stoccata polemica nei confronti di Abruzzo Civico, che ha ottenuto un posto in giunta per Gerosolimo, dopo avere aperto la crisi, nell’agosto scorso, a colpi di assenze in Consiglio e telefoni spenti: “Facciamo parte di questa maggioranza, non ci siamo mai assentati e non abbiamo mai spento i cellulari”.
MAZZOCCA 2, “ABBIAMO SUBITO LO STALLO INDOTTO DA ALTRI”
“Riteniamo che all’iniziale periodo di ‘rodaggio’ debba seguire un ‘tagliando’, ovvero una doverosa opera di puntualizzazione su alcuni temi di prioritaria importanza per l’Abruzzo”.
Così Mario Mazzocca “del Gruppo consiliare di Sel”, come si firma in una nota diffusa nel tardo pomeriggio, dopo essere uscito dalla Giunta e non aver ancora deciso se accettare la sostituzione dell’incarico da assessore con quello da sottosegretario alla Presidenza.
“Un sentito ringraziamento al presidente D’Alfonso per le tante iniziative concretizzate per l’Abruzzo in poco più di un anno oltre che per le parole di apprezzamento che ha avuto nei confronti miei personali e del lavoro svolto in seno alla giunta regionale – si legge nella nota – Nutro ancora piena fiducia nell’operato del presidente e immutata stima nell’importante opera sinora condotta quale guida del governo regionale espressione della maggioranza di centrosinistra”.
“Una maggioranza nei confronti della quale siamo stati sempre leali, anche quando non eravamo granché convinti di talune scelte, abbiamo sempre assicurato la nostra presenza in ogni dove, al contrario di altri, siamo stati sempre rintracciabili dall’intera comunità abruzzese”, rivendica Mazzocca, lanciando una bordata al nuovo assessore Andrea Gerosolimo e ad Abruzzo civico, ribelle con il collega di gruppo Mario Olivieri assieme al dem Luciano Monticelli.
“Ora – prosegue – anche alla luce delle scelte da poco operate, siamo stati gli unici a subire gli effetti di una situazione di stallo indotta da altri (ancora legnate ai ribelli, ndr), consapevoli che l’azione amministrativa debba ripartire con rinnovato slancio, riteniamo che all’iniziale periodo di ‘rodaggio’ debba seguire un ‘tagliando’, ovvero una doverosa opera di puntualizzazione su alcuni temi di prioritaria importanza per l’Abruzzo”.
“Lunedì – annuncia Mazzocca – inizieremo una diffusa e capillare opera di consultazione delle forze vive della nostra regione, dalle organizzazioni sindacali, al mondo delle associazioni ambientaliste, dei comitati, del volontariato, fino agli amministratori locali ed agli organi collegiali del partito”.
“Ci confronteremo – prosegue – sulle tematiche dello sviluppo sostenibile (dalle trivelle, al consumo del suolo, alle tante emergenze ambientali eredità di un recente passato fatto di disinteresse e lassismo), della gestione dei Rifiuti (su cui va impressa una svolta forte a partire dalle condizioni minime ad oggi ancora irrisolte), del rapporto fra fonti rinnovabili ed autosufficienza energetica, dei temi del lavoro e dell’occupazione (incluse le iniziative sul reddito minimo garantito e sul servizio civile)”.
“All’esito della predetta attività di consultazione, e solo allora, vedremo il da farsi – conclude spiegando quando già annunciato stamani – Se riscontreremo la concreta possibilità di espletare al meglio e caratterizzare la nostra azione, ci ributteremo a capofitto e con le solite nostre 16 ore al giorno di lavoro per il governo della nostra regione”.
“Qualora, viceversa, tali condizioni minime non saranno rintracciabili, vorrà dire che in futuro la coalizione di maggioranza che esprime il governo regionale sarà un po’ più di centro e un po’ meno di sinistra”, conclude.
DI FEBO (SEL): “BRAVO MAZZOCCA A NON FIRMARE, RIMPASTO ARROGANTE”
“Il rimpasto della Giunta regionale è stato fatto in modo troppo sbrigativo e con arroganza!”.
Lo afferma in una nota il coordinatore regionale di Sinistra ecologia libertà, Tommaso Di Febo.
“Il metodo e il merito delle decisioni del presidente D’Alfonso sulla nuova composizione della Giunta – spiega – aprono una vera e propria crepa nella maggioranza di governo regionale. Non è ammissibile che si possa chiudere il rimpasto prima della conclusione della verifica politico programmatica”.
Nel sottolineare che “non solo noi, ma anche altri partiti della coalizione si sono lamentati della mancanza di collegialità nella gestione della crisi della maggioranza regionale”, Di Febo aggiunge che “bene ha fatto il nostro rappresentante, Mario Mazzocca, a non controfirmare il decreto di nomina di sottosegretario e a rimettere le proprie scelte alle decisioni del partito”.
“In vista della verifica programmatica con la maggioranza di governo regionale, come Sel Abruzzo abbiamo avviato il percorso delle consultazioni dei sindacati, delle associazioni ambientaliste e di categoria, nonché degli amministratori locali per confrontarci sullo sviluppo sostenibile dell’Abruzzo e sulle proposte delle organizzazioni sociali”.
l termine della verifica politico-programmatica dei prossimi giorni – conclude – l’assemblea regionale di Sel farà le proprie valutazioni nel merito e assumerà le proprie determinazioni politiche in modo collegiale; solo dopo si deciderà il nostro futuro ruolo in consiglio regionale”.
DI STEFANO (FI): “SOLO DANNI, FERMATEVI!”
“Dopo 30 giorni, anziché pensare a come evitare la chiusura dei punti nascita, a come abbassare quella triste cifra del 13,3% della disoccupazione in Abruzzo (un dato mai così alto prima), a come bloccare Ombrina e l’aggressione ambientale nella nostra Regione, a come rispondere alle esigenze degli abruzzesi, si sono arrabattati per una questione di poltrone e strapuntini e, stamattina, sono andati in conferenza stampa senza neanche essere riusciti a trovare una quadra sulle deleghe”. Lo dice il senatore di Forza Italia Fabrizio Di Stefano. “Fermatevi! – aggiunge – State facendo danni incommensurabili!”
FORZA ITALIA: “SI APRE VORAGINE, LI ASPETTIAMO AL VARCO”
“La montagna ha partorito il topolino: dopo la sceneggiata delle dimissioni in blocco della sua giunta, il presidente Luciano D’Alfonso ha nominato un nuovo esecutivo lasciando in piedi tutti i dissidi e le divisioni territoriali di ventiquattrore prima”. E’ quanto dichiarano in una nota i consiglieri regionali del gruppo di Forza Italia commentando la presentazione della nuova giunta.
“Dopo due mesi di blocco di qualunque attività – prosegue la nota – di nuovo il Governatore non è infatti riuscito a consegnare le deleghe che forse arriveranno tra due settimane; resta l’incognita di Mario Mazzocca, al quale, ovviamente, non consentiremo di svolgere la funzione di ‘assessore-ombra’; e resta l’incognita del consigliere Luciano Monticelli, al quale il presidente ha lanciato messaggi e avvertimenti sibillini, ma con il quale restano aperte le questioni inerenti la chiusura dei punti nascita e dei Pronto soccorso. Ma l’Abruzzo ha bisogno di altro, e non può continuare a vivere in quella paralisi politico-amministrativa in cui versa da un anno”.
“Tutti i nodi vengono al pettine – sottolinea il gruppo di Forza Italia – un anno fa D’Alfonso pur di vincere le elezioni ha messo in piedi un’armata Brancaleone, piena di contraddizioni, e, tempo 14 mesi, sono esplosi tutti i dissidi e le incongruenze. Dopo un anno di paralisi amministrativa, dopo due mesi di blocco totale di qualunque attività, condannando l’Abruzzo all’impasse, oggi D’Alfonso è stato costretto alla resa e a mettere una pezza a colori, ovvero si è dovuto arrendere alla nomina di Andre Gerosolimo, dando il benservito all’assessore in quota Sel, Mazzocca, di fatto messo alla porta senza troppi complimenti”.
“Ma dalle parole di Mazzocca, è evidente che oggi si è aperta una voragine all’interno di una coalizione di maggioranza pasticciata che alla prossima difficoltà imploderà. E noi li aspettiamo al varco, ovvero alla discussione del nuovo Piano sanitario previsto dal decreto Lorenzin, un Piano che, se applicato, determinerà la ribellione dei territori e la pezza a colori odierna non reggerà l’urto”.
“Il governatore D’Alfonso lo sa bene, visto l’avvertimento lanciato oggi al consigliere Monticelli, in aperto dissidio con la sua maggioranza in riferimento alla chiusura del punto nascita di Atri e che, fra qualche giorno, si troverà a dover condividere anche lo smantellamento del Pronto Soccorso. Grave la mancata assegnazione odierna delle deleghe che forse arriveranno tra due settimane: senza deleghe la Giunta non può operare, ciò significa che sino a fine settembre l’Abruzzo resterà nella paralisi totale. Forse, in questo senso, si compie il sogno ‘dalfonsiano’: assessori senza deleghe e ‘faccio tutto io’”.
“E ovviamente – ribadiscono i Consiglieri di Forza Italia – resta il problema del nuovo sottosegretario Mario Mazzocca così come del consigliere detronizzato Camillo D’Alessandro: è evidente che non permetteremo loro di recitare il ruolo di assessori-ombra, visto che i consiglieri regionali non possono detenere deleghe, ma possono al massimo avere funzioni e coadiuvare l’attività del Presidente”.
“Mazzocca e D’Alessandro dovranno rassegnarsi al ruolo di comparse, perché non potranno assumere ruoli mascherati. In altre parole, dopo un anno di pantomima, il governatore D’Alfonso non ha risolto alcunché e tutto lascia pensare che le dimissioni di ieri siano solo il presagio di una caduta ormai imminente. Resta da chiedersi – conclude la nota – cosa abbiano fatto di male gli abruzzesi per meritare questa sceneggiata infinita che ha i risvolti di una comicità amara”.
PAGANO (FI): “D’ALFONSO OSTAGGIO DELLA SUA MAGGIORANZA”
“La montagna ha partorito finalmente il topolino e la musica non è cambiata. Tra sei mesi toccherà a Luciano Monticelli o Pierpaolo Pietrucci recriminare la maglietta di assessore regionale e così il cammino proseguirà, tra una crisi e un’altra, senza mai concentrarsi sui veri problemi della comunità abruzzese che sono tanti e indifferibili”.
Lo afferma il presidente regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, che commenta il rimpasto di giunta presentato questa mattina dal presidente Luciano D’Alfonso.
“Tuttavia – incalza Pagano – da oggi è iniziato il declino politico del presidente D’Alfonso perché, egli stesso, è diventato ostaggio della sua maggioranza che fino a un mese fa voleva consapevolmente dominare e piegare. Crediamo – conclude Pagano – che la crisi politica della maggioranza di centrosinistra che oggi guida la Regione Abruzzo continuerà anche nei prossimi mesi; ogni volta mancherà il numero legale per un premio non concesso o una promessa non mantenuta al consigliere regionale di turno e saremo costretti ad assistere a queste liturgie della politica dalfonsiana a danno degli abruzzesi”.
PD: “SOLUZIONE RAPIDA, INTELLIGENTE ED EQUILIBRATA”
“Con Sel apriremo un confronto programmatico vero su temi di grande valore per la sinistra”. Lo annuncia Marco Rapino, segretario regionale del Pd che spiega come “sarà una grande occasione, per dare contenuti alle politiche sociali, come lavoro, ambiente, sviluppo sostenibile, salari”.
“Metteremo al centro del confronto quelle proposte regionali sollecitate da Sel – fa presente Rapino – che sapranno aprire nuovi spazi con i cittadini, con quella fascia di persone che stanno soffrendo di più la crisi economica e del lavoro. Porteremo, come chiesto lealmente da Sel, quei progetti sociali di aiuti ai giovani senza lavoro, a cui vanno garantiti nuovi percorsi di inserimento occupazionale e sostegni economici; così come metteremo in campo benefici concreti alle famiglie e a quei lavoratori che sono usciti dal ciclo produttivo. Tutto sarà incentrato sul rilancio dei temi economici, partendo dal basso, ossia le piccole imprese, gli artigiani, le micro aziende che hanno una urgente necessità di nuove politiche finanziarie, creditizie e fiscali”.
“Le proposte di Sel – insiste Rapino – possono garantire a tutto campo, una fitta rete di iniziative solidali, dall’immigrazione al salario minimo. Abbiamo idee che sono il bagaglio comune di una sinistra moderna, aperta, che sa dire e realizzare cose ‘di sinistra’ , su questa base programmatica svilupperemo una sinergia di piena collaborazione”.
Sul confronto il segretario Pd rimarca la “piena disponibilità”.
“Il Pd sarà un alleato leale e pronto ad aprire quel confronto programmatico che deve essere fatto su questioni di merito con scelte coraggiose e ambiziose. Il nostro appoggio non è formale ma è pieno e sostanziale. Il Partito democratico abruzzese, può esserne certa Sel, non rinuncerà mai al dialogo a sinistra e a quelle azioni programmatiche che vanno verso una maggiore attenzione e sensibilità sociale”.
Infine un elogio al presidente della giunta.
“In merito alla composizione della nuova giunta decisa dal presidente Luciano D’Alfonso, si tratta di un esecutivo che farà di più e meglio” auspica Rapino. “Va dato atto a D’Alfonso di aver con intelligenza ed equilibrio rimodellato il suo esecutivo per dargli nuove energie e forza. Come Pd possiamo ritenerci soddisfatti, sia per la rapidità in cui ha operato il presidente D’Alfonso; sia perché il Pd abruzzese ha sempre creduto nelle ragioni della coalizione di centrosinistra, nelle sue proposte riformiste per un Abruzzo che ha bisogno di idee e di tanti giovani protagonisti. In bocca al lupo al neo assessore Andrea Gerosolimo che siamo convinti darà un contributo decisivo all’azione di governo”.
MONTICELLI (PD): “DA OGGI NUOVO SLANCIO”
Plaude alla soluzione della crisi in Regione anche il consigliere regionale del Pd Luciano Monticelli, che insieme allo stesso Gerosolimo e a Mario Olivieri di Abruzzo Civico aveva fatto vacillare la maggioranza di centrosinistra guidata dal presidente Luciano D’Alfonso nel Consiglio regionale del 12 agosto.
LA NOTA COMPLETA
Oggi è un giorno importante nella vita della Regione Abruzzo. La coalizione di centrosinistra a cui poco più di un anno fa gli abruzzesi hanno dato la propria fiducia riparte con nuovo slancio verso i traguardi che stanno a cuore a tutti i cittadini: il lavoro, la solidarietà, la modernità, il risanamento, l’efficienza. E lo fa forte di un Programma di governo finalmente condiviso, di cui c’è da essere soddisfatti. D’Alfonso, che è persona intelligente, ha capito che non aveva di fronte la ribellione di qualche signore feudale, ma di adeguare l’azione governativa ad esigenze sentite del territorio abruzzese.
Da parte mia, non ho chiesto nuovi incarichi né prebende, né medagliette né buskers. Ho preteso però che nel nuovo Programma fossero iscritte ben precise garanzie.
Innanzitutto di metodo. D’ora in poi, perché la maggioranza di governo sia una e coesa, e perché una casa divisa non sta in piedi, prima di ogni Consiglio e di ogni Commissione ci sarà un vertice di maggioranza. Con largo anticipo sulla data di convocazione, perché i rappresentanti del popolo abruzzese, di qualsiasi ordine e grado, siano messi nelle condizioni di operare al meglio. Il coinvolgimento di Abruzzo Civico nella squadra di governo, con SEL che continua ad occupare una casella molto importante, è garanzia di quello che tutti gli abruzzesi ci chiedono: unità e velocità.
Il metodo della condivisione verrà applicato anche e soprattutto al settore della cultura, che è quello che negli ultimi tempi aveva creato più malumori. Qui è necessaria una precisazione.
Nessuna persona di buon senso può essere contro l’Istituzione Sinfonica Abruzzese. È bello e necessario che tutte le istituzioni che si dedicano con merito alle arti abruzzesi vengano fatte fiorire in tutte le declinazioni, e l’ISA è certamente una di queste. Pretendiamo però che nessun cittadino possa anche lontanamente sospettare che per l’Amministrazione Regionale esistano figli prediletti e figliastri abbandonati alle fiere.
Sono tante, infatti, le Istituzioni meritevoli in situazioni di difficoltà, e la nostra azione conoscitiva di quest’estate ha portato alla luce casi drammatici. D’ora in poi, anche alla luce di questo, i finanziamenti da erogare saranno risultato di confronto e di regole condivise.
Un altro punto saliente del Programma concordato col Presidente D’Alfonso riguarda la qualità delle acque dei nostri fiumi. La loro salvaguardia è un’autentica urgenza regionale. Lo sanno i cittadini che vivono vicino a un corso d’acqua, ma dovrebbero saperlo anche tutti gli altri abruzzesi. Fiumi inquinati vuol dire mare inquinato, e mare inquinato vuol dire compromettere il turismo costiero, ovvero altre migliaia di disoccupati nella nostra Regione. Non può esistere un problema più urgente per un’Amministrazione di centrosinistra.
Infine, il nuovo Programma non poteva non prevedere interventi urgenti su un tema importantissimo come quello della salute. Durante questo anno, ho avuto più volte l’impressione che fossero trascurati gli interessi della sanità pubblica, specialmente quelli della Provincia di Teramo, pur strategica per impedire la mobilità passiva verso le Marche.
Da oggi, l’Abruzzo si lascia questa fase definitivamente alle spalle. Il nuovo Programma prevede interventi importanti per rafforzare il “San Liberatore” di Atri, che è il polo pubblico del teramano più bistrattato negli ultimi anni, dall’Amministrazione Chiodi prima ancora che dal primo anno della Giunta D’Alfonso. Ad Atri non solo verranno mantenuti e rafforzati il reparto di Chirurgia Generale e i Centri Regionali esistenti (Fibrosi Cistica e Celiachia, Auxologia e Nutrizione Pediatrica): per rendere l’esistente finalmente stabile ed efficiente, verrà aggiunta la specializzazione di Chirurgia della Retina e un nuovo Centro di eccellenza, quello per curare la Sclerosi Multipla. A chiunque abbia uno sguardo lungo non c’è bisogno di ricordare che, in un orizzonte di invecchiamento della popolazione abruzzese, questo reparto risulterà di importanza centrale.
Finalmente, riceverà poi grande impulso la diagnostica. Per Atri abbiamo chiesto un mammografo digitale con tomosintesi per le donne, una macchina per risonanza magnetica ad alto campo e la riapertura del Centro di Medicina Nucleare, con strumenti di Gamma-Camera e PET. Tutto questo in attesa della presa di posizione della giustizia amministrativa per il doloroso provvedimento di chiusura del Punto Nascita, contrario ad ogni regola di economicità e buon senso.
Il piano di rilancio del “San Liberatore” verrà esposto nei dettagli a brevissimo, nel corso di un incontro pubblico che si terrà proprio ad Atri. In quell’occasione, di comune accordo, sarà il Governatore in persona a metterci la faccia.
Intanto resta la soddisfazione di aver ricondotto sul binario giusto un’Amministrazione Regionale in cui in molti non si riconoscevano più: anche con scelte e strappi dolorosi, perché nessun parto è completamente indolore. Ma oggi bisogna guardare avanti, con l’entusiasmo che merita la partenza di una nuova fase del Governo D’Alfonso, che si annuncia più concorde, più partecipata e più giusta della precedente.
ACERBO (RIFONDAZIONE): “SEL, CORAGGIO, USCITE DAL CARAVANSERRAGLIO DALFONSIANO”
“Trovo francamente ingiusta la scelta di Luciano D’Alfonso di mettere fuori dalla giunta Sel per fare spazio a uno dei trasformisti del centrodestra che ha imbarcato in campagna elettorale”. Lo dice Maurizio Acerbo di Rifondazione comunista.
“E’ noto che io non ho condiviso la decisione di Sel di dividere la sinistra per andare ad allearsi con D’Alfonso ma proprio per la vocazione alla fedeltà al centrosinistra del partito guidato da Gianni Melilla in Abruzzo sarebbe stato doveroso un minimo di rispetto da parte del presidente”.
“Invece – aggiunge Acerbo – per fare spazio ad Andrea Gerosolimo non si sostituisce un assessore del Pd ma un fido alleato, l’assessore di Sel che dovrà accontentarsi di fare il factotum di D’Alfonso senza alcuna autonomia politica visto che non avrà più deleghe proprie”.
“Il rimpasto della giunta regionale dimostra che ho fatto bene a definire in campagna elettorale ‘caravanserraglio’ la coalizione messa insieme da D’Alfonso. Avevo detto che non era possibile costruire un progetto credibile di rinnovamento con questi personaggi e infatti dopo un anno bisogna rimescolare la giunta cedendo ai ricatti di uno dei tanti personaggi arruolati dal presidente per stravincere nel suo progetto di potere personale che non ha nulla a che fare con la politica e i programmi”.
“Sommessamente invito i compagni e le compagne di Sel, con cui si sta avviando a livello nazionale un progetto di costruzione di un soggetto unitario della sinistra alternativo al Pd renziano, se non sia arrivato il momento di rivedere la propria collocazione nella maggioranza in Abruzzo”.
“Francamente alla sinistra gioverebbe assai più avere un consigliere regionale di opposizione che un ruotino di scorta di D’Alfonso. Quella che manca oggi in Consiglio è proprio una competente e combattiva opposizione di sinistra. Non capisco davvero come possano ancora rimanere nella maggioranza dalfonsiana i compagni di Sel”.
“Non sarebbe il caso di uscire dal caravanserraglio? Basta solo un po’ di coraggio. Lasciatelo solo con i suoi gerosolimi. La sinistra – conclude Acerbo – si ricostruisce da un’altra parte”.




