L’AQUILA – A Pasqua quest’anno in Italia si mangeranno meno colombe e più in generale meno dolci della tradizione e le classiche uova di cioccolato, “intramontabili esclusivamente per i più piccoli”.
Il calo delle vendite in Abruzzo riguarderà proprio le uova con sorpresa, per le quali è prevista una perdita tra il 20 e il 25 per cento, mentre le colombe subiranno un contraccolpo del 15 per cento, ma di queste il 59 per cento sarà artigianale.
A tracciare una previsione è la Fida-Confcommercio, la Federazione dei dettaglianti dell’alimentazione, che conta 60 mila esercizi in Italia, i cosiddetti negozi di vicinato e alcune sigle della Gdo (Sigma, Crai).
Il presidente di Confcommercio Abruzzo, Roberto Donatelli, conferma ad AbruzzoWeb che i dati relativi alle quattro province abruzzesi rispecchiano e seguono il trend nazionale.
“Non ci aspettiamo grandi numeri da queste feste, sia a causa dei mutati stili di vita delle persone, che sempre più spesso scelgono di seguire delle diete particolari, sia per via della crisi sempre più pesante per le nostre attività e per la data di Pasqua, a primavera inoltrata”, spiega Donatelli.
C’è però un dato positivo: “Gli abruzzesi che sceglieranno comunque di comprare un dolce della tradizione, opterà, secondo le nostre stime, per un prodotto locale e artigianale. Questo denota una maggiore attenzione alla qualità dei cibi che portiamo sulle nostre tavole e anche che i cittadini preferiscono spendere bene, comprando meno prodotti e puntando sulle caratteristiche degli ingredienti”, aggiunge il presidente della Confcommercio.
“Quest’anno i consumi alimentari non sono brillantissimi, per i dolci abbiamo già visto una riduzione delle vendite dei panettoni a Natale. Il problema è che la gente è preoccupata e la propensione ai consumi risente di questo, anche del fatto di poter scongiurare l’aumento dell’Iva. Oggi non ci sono margini per assorbirlo”, afferma in una nota Donatella Prampolini, presidente di Fida.
Secondo quanto riferisce la Fida i prezzi medi per le colombe industriali al supermercato sono intorno ai 3 euro, farcite su 8-10 euro e le uova, sui 300 grammi di peso, si aggirano sui 3-4 euro.
Il discorso cambia per le colombe gourmet di pasticceria che hanno prezzi decisamente più alti ma offrono grande qualità.
“Le ordinazioni e gli acquisti di colombe e di uova artigianali sono fermi al momento, ma è pur vero che questo genere di dolci viene comprato sotto la data”, dichiara in una nota Maurizio Tasca, consigliere di Fipe, in rappresentanza delle pasticcerie che aderiscono a Confcommercio.
“La Colomba artigianale costa circa tra i 20 e i 22 euro, le uova di cioccolato in pasticceria tra 40 e 45 euro, ma si tratta di prodotti che vengono regalati o da portare al pranzo di Pasqua, che vengono acquistati da una clientela ristretta, il 95% delle persone compra le uova di cioccolato al supermercato. Per noi va bene comunque, preferiamo produrre meno ma in qualità, alla fine otteniamo lo stesso risultato come ricavo”, conclude. (a.c.p.)





