L’AQUILA – “Penso sia un momento importante per cominciare a cambiare questa commemorazione, per far sì che il ricordo possa essere anche propositività per un futuro migliore, per far sì che le questioni di giustizia vadano verso la verità in ogni strage che colpisce il nostro Paese. E che la memoria non sia solo di un giorno ma coltivata a 365 giorni l’anno”.
Lo dice Vincenzo Vittorini, volto simbolo della battaglia per il riconoscimento dei diritti delle vittime del terremoto dell’Aquila, questa sera presente come ogni anno alla fiaccolata.
“Che significato assume 14 anni al terremoto questa cerimonia? Questa fiaccolata ha il significato di fare memoria, di ricordare, però anche di modificare qualcosa”, ribadisce Vittorini, che nella tragedia ha perso moglie e figlia.
Domani, ricorda Vittorini, ci saranno altre iniziative: “una di mattina al Parco della Memoria, quando incontreremo gli studenti e la città per confrontarci su memoria e futuro, e l’altro nel pomeriggio quando faremo un convegno con al centro i temi della giustizia e della memoria”.






