L’AQUILA – “I lavoratori della M&P, la società che gestisce il megaparcheggio di Collemaggio, all’Aquila, sono pronti a scendere in piazza con una manifestazione di protesta che richiami l’attenzione pubblica su una vertenza che si trascina da troppo tempo”.
La mobilitazione dei 13 lavoratori della società Mobilità & Parcheggi viene annunciata in una nota dai sindacalisti Domenico Fontana, della Filt Cgil, e Angelo De Angelis, Fit Cisl.
La vertenza si è aperta nel 2009 quando, dopo il sisma, è stata sospesa la convenzione con la M&P, amministrata da Mauro Santilli.
Negli ultimi mesi l’amministrazione Cialente aveva annunciato il ritorno al funzionamento del tapis roulant e ripristinato le strisce blu in numerosi punti della città dove, dopo le elezioni, sarebbero tornati i posti a pagamento, ma la nuova maggioranza di centrodestra ha compiuto una scelta politica opposta: le strisce sono tornate bianche e i parcometri restano spenti.
Inoltre,
Comune e ditta devono trattare ancora: da un lato c’è la richiesta di pagamento da parte dell’ente di circa 500 mila euro di Tarsu (tassa sui rifiuti poi divenuta Tari) che la società non ha versato dal 2009 a oggi, viste le condizioni straordinarie dopo il terremoto; dall’altro, c’è tuttora la possibilità che l’azienda si rivalga per non aver potuto far lavorare i suoi dipendenti né ricavare reddito dai servizi che sulla base degli accordi l’ente le doveva garantire, appunto parcheggi a raso in centro e periferia e gestione del megaparcheggio.
“I dipendenti, in tutto una ventina, sono esasperati – dicono i sindacalisti – da oltre due mesi non percepiscono lo stipendio e i pagamenti delle spettanze arrivano sempre a singhiozzo. Abbiamo messo in piedi innumerevoli tavoli di trattativa, ma azienda e Comune non riescono a trovare un’intesa”.
Secondo le due sigle, “i passi avanti fatti finora sono piccolissimi rispetto alla gravità della situazione che investe 20 dipendenti, il cui futuro è a rischio. La M&P, società che gestisce il terminal ‘Lorenzo Natali’ e che prima del sisma aveva una convenzione in essere con il Comune dell’Aquila anche per i parcheggi a pagamento, più volte sollecitata sull’argomento, si trincera dietro l’operato dell’amministrazione, che ancora non prende una decisione definitiva sulle strisce blu”.
“A pagarne le conseguenze sono esclusivamente i lavoratori che non percepiscono lo stipendio regolarmente e vantano anche dei crediti nei versamenti Irpef”, rimarcano.
“Ciò che chiediamo è un atto di responsabilità da parte dell’azienda e dell’amministrazione comunale, che devono dire con chiarezza cosa intendono fare – l’appello – Il megaparcheggio, punto di snodo del trasporto pubblico urbano ed extraurbano dovrebbe essere il biglietto da visita della città”.
“Basta vedere le condizioni in cui versa per comprendere come, a risentirne, sono anche i servizi offerti all’utenza”, concludono Fontana e De Angelis.



