FIRENZE – Condanna definitiva a 6 anni e mezzo di reclusione per l’ex senatore Denis Verdini, per anni uomo forte di Forza Italia. Lo ha deciso la quinta sezione penale della Cassazione, nell’ambito del processo sul crac del Credito cooperativo fiorentino.

Dopo la condanna, Verdini si è costituito nel carcere romano di Rebibbia.

Secondo le accuse Verdini ha provocato il dissesto dell’istituto di credito con sede a Campi Bisenzio, centro a pochi chilometri da Firenze, attraverso numerose operazioni “anomale”, realizzate con una gestione “ambiziosa quanto imprudente” e in particolare con una pioggia di finanziamenti nel settore edile (oltre il 52% del credito), soprattutto nei confronti di società del gruppo Btp degli imprenditori Riccardo Fusi Roberto Bartolomei (anche loro condannati in appello). A dare il via all’indagine la relazione dei commissari di Bankitalia che avevano denunciato gravissime criticità: il Credito Cooperativo Fiorentino fu commissariato nel 2010, poi dichiarato insolvente e assorbito da Chianti Banca.

L’inchiesta è stata portata avanti dal Ros dei carabinieri coordinata dall’allora procuratore Giuseppe Quattrocchi e dai pm Luca Turco, Giuseppina Mione e Giulio Monferini.

I supremi giudici non hanno dunque accolto la richiesta del sostituto procuratore generale della Cassazione Pasquale Fimiani che, nell’udienza di ieri, aveva chiesto per Verdini un nuovo processo d’Appello sollecitando l’annullamento con rinvio per numerosi episodi relativi alla bancarotta.

Dichiarata la prescrizione, come richiesto anche dalla Procura Generale, per i reati di truffa relativi ai contributi all’editori degli anni 2010-11. L’ex senatore per questa vicenda è stato condannato sia in primo che in secondo grado insieme ad altri 15 imputati: il 3 luglio 2018 la Corte d’Appello di Firenze lo aveva condannato a sei anni e dieci mesi di reclusione, riducendo la pena inflitta in primo grado che era stata di nove anni. Una sentenza che arriva dopo due rinvii dell’udienza davanti alla suprema Corte a causa dell’emergenza coronavirus: inizialmente prevista per lo scorso marzo, l’udienza era slittata prima al 17 luglio e con un nuovo rinvio disposto per poter discutere si e’ arrivati a novembre.

“Siamo profondamente delusi” dalla sentenza di conferma della condanna per Denis Verdini “sia perché il ricorso che avevamo proposto a noi sembrava fondato sia soprattutto perché ieri il procuratore generale in un intervento molto motivato e persuasivo aveva chiesto l’accoglimento in larga parte dei nostri motivi di ricorso”. Cosi’ l’avvocato Franco Coppi difensore, insieme alla collega Ester Molinaro, dell’ex senatore Denis Verdini dopo la conferma della condanna a sei anni e mezzo per la bancarotta dell’ex credito cooperativo fiorentino. Andrà in carcere? “Purtroppo – ha risposto Coppi lasciando la Cassazione – mi pare che non ci siano esiti diversi. Per fortuna  è un uomo molto forte e molto coraggioso e saprà affrontare questa prova”. “L’onorevole Denis Verdini non attenderà alcun provvedimento, affronterà la situazione e si costituirà in carcere. E’ un uomo forte e saprà affrontare questo difficile momento”,  ha detto Franco Coppi e in effetti così ha fatto. “Gli ho comunicato l’esito della sentenza – prosegue il penalista -, e non possiamo nascondere l’amarezza per la decisione che arriva dopo che il procuratore generale aveva chiesto l’annullamento della sentenza e un nuovo processo”.