CHIETI – “ll tuttologo Mauro Febbo , che già ha partecipato al fallimento della Giunta Chiodi, così come si sta impegnando molto per fare fallire l’esperienza Marsilio, solo una questione di tempo, parla su tutto, ma non conosce tutto. Il punto è che continua a fare l’opposizione nonostante faccia parte della maggioranza”. 

Continua lo scontro a distanza tra il deputato del Partito democratico Camillo D’Alessandro e l’assessore Febbo sulla delicata questione dell’istituzione della Zona economica speciale, collegata a porti strategici, e come nodo del corridoi europei che ambiscono a diventare la porta delle merci provenienti da Paesi extracomunitari, Se infatti il presidente Marco Marsilio, anche nel suo discorso programmatico, aveva paventato l’opportunità di individuare come Autorità di riferimento, per i porti abruzzesi, quello di Civitavecchia nel Lazio, al posto di quello di Ancona nelle Marche, il ministro per il Sud Barbara lezzi ha detto che Ancona, a differenza di Civitavecchia, “è un porto avente le caratteristiche richieste per l’istituzione della Zes ma, soprattutto, risulta funzionalmente collegato, via ferro e gomma, con l’Abruzzo”.

Febbo però ha ribattuto che “il richiamo è stato fatto dal Presidente Marsilio riferendosi all’autostrada del mare, corridoio 5, che nulla a che fare con la ZES”. e ha duramente contestato il piano presentato dal centrosinistra, in particolare la perimetrazione dei comuni beneficiari di agevolazioni. “Marsilio è stato la vittima, – ribatte D’Alessandro – ma la causa della sua brutta figura si chiama Febbo che forse, consigliando il piglio di imperio, ha suggerito al Presidente di addentrarsi sulla vicenda delle Zes, senza sapere che piano strategico, zonizzazione ed iter sono conclusi. Sono due volte che contribuisco , dalla Provincia alla Regione, a mandare a casa Febbo la volta successiva, può starne certo che lo farò anche questa volta. Solo questione di tempo. Occuparsi dell’Abruzzo significa essere riuscito ad evitare la perdita della Zes a causa di sprovveduti come Febbo”.

“Dopo neanche un mese dall’insediamento del nuovo consiglio regionale la Giunta, – incalza D’Alessandro – di cui fa parte Febbo, è stata smentita in diretta nazionale dal Governo nazionale in cui fa parte un loro alleato di Governo, la Lega , ed invece di andarsi a nascondere ha il coraggio di continuare a parlar. Febbo è il più smentito dalla storia : aveva sostenuto che il Masterplan non era vero, ed ora utilizza i fondi del Masterplan, aveva sostenuto che i fondi Cipe non erano veri ed ora utilizzano i fondi Cipe stanziati dal precedente governo, aveva sostenuto che non esisteva la Zes ed oggi si accorge che l’iter è concluso”.