PESCARA – Mentre tutti impazziscono per la classifica, e fanno bene i tifosi ad entusiasmarsi, Zeman dice che la vittoria sul Bari è meritata, ed è giusto, ma che la sua squadra non ha giocato benissimo, ed è vero e ha fatto bene a metterlo in evidenza perché la sua onestà critica ed intellettuale calcistica non poteva e non doveva fargli dire diversamente. Il Pescara ha vinto, viva il Pescara.

Ma i ragazzi di Zeman hanno corso due e anche tre grossi pericoli in difesa e quegli errori non si debbono più ripetere. Un bravo Togni ha sbagliato, però, alcuni passaggi importanti: le prossime volte deve essere più concentrato. Alcune rimesse laterali sono state sbagliate clamorosamente dando la palla, con le mani, agli avversari: non è concepibile. Che poi, nonostante questi errori, il Pescara abbia vinto, significa che il Bari ha sbagliato di più e che un pizzico di fortuna, in alcune occasioni, ci ha salvato.

Queste critiche possono e debbono essere fatte quando si vince e quando tutti sembrano soddisfatti perché è più facile digerirle. Non si spara sulla croce rossa, cioè non si critica una squadra quando perde perché l’umore è sotto i tacchi e la critica diventa un harakiri. Ma bene fa il grande maestro Zeman a dire vittoria meritata ma errori da non ripetere ce ne sono stati e la squadra non ha giocato come sa e come dovrebbe.

Detto questo, ora, godiamoci la sodidsfazione di avere in campo dei gioiellini che farebbero la felicità di molti altri tifosi. Per ora sono nostri e ce li godiamo in attesa che ci facciano ancora di più sognare. E che non vengano gli “impiegati del catasto” di turno a dirci che dobbiamo stare con i piedi per terra. Vogliamo sognare e nessuno deve potercelo proibilre.

Senza sogni non si conquista nulla di veramente importante. Ma arriveranno tempi duri da gennaio, dicono alcuni, perché questi ritmi è impossibile tenerli a lungo. Avranno anche ragione, ma per gennaio potrebbero arrivare alcune pedine fresche e rivitalizzare la squadra e poi, “chissenefrega”, per ora mi godo Zeman e i suoi silenzi che parlano più di tanti bla bla espressi dei soliti “capiscioni” e mi godo questa squadra capace di regalare emozioni importanti come a Brescia e a Bari.