MONTESILVANO – A una settimana dalla scadenza per la presentazione della candidature, prevista per l’11 maggio, è ancora muro contro muro nel centrodestra spaccato sulla scelta dell’aspirante sindaco a Montesilvano, dove si andrà al voto a giugno.
Ieri, nel corso di una riunione, alla quale hanno partecipato i vertici regionali di Lega, FdI, Fi, Udc, Noi Moderati – tra gli altri il segretario della Lega Luigi D’Eramo, sottosegretario Masaf, il senatore e segretario di FdI Abruzzo Etel Sigismondi, e quello di Forza Italia Nazario Pagano – il carroccio ha ribadito il sostegno all’ex assessore Anthony Aliano, mentre gli altri partiti continuano a premere per la ricandidatura dell’uscente Ottavio De Martinis, che è anche presidente della Provincia di Pescara.
Una rottura che sembra essere definitiva tra De Martinis e la Lega, partito con il quale era stato eletto, arrivata all’esito delle regionali dello scorso 10 marzo quando, secondo quanto lamentato, il primo cittadino avrebbe fatto votare candidati di altri partiti.
Situazione che ha quindi spinto la Lega a proporre un nuovo nome, quello di Aliano appunto, mentre dagli altri partiti insistono per ricandidare l’uscente De Martinis in quanto non farlo, sostengono fonti interne, significherebbe screditare l’operato di un’Amministrazione ritenuta capace.
A una settimana dalla presentazione delle candidature, continua quindi la prova di forza all’interno del centrodestra, con la Lega che ha già fatto sapere che scenderà in campo da sola con il suo candidato e lo stesso De Martinis che si è detto pronto a fare altrettanto sostenuto da liste civiche.
Unica certezza, al momento, il candidato per il centrosinistra Fabrizio D’Addazio, sostenuto da Pd, M5S, Avs e forze civiche.




