L’AQUILA – Il reddito di cittadinanza pericoloso terreno di scontro in campagna elettorale all’Aquila, tema che rischia di minare i delicati equilibri delle coalizioni “allargate”, in particolare quella di centrosinistra a sostegno della candidata a sindaco Stefania Pezzopane, sostenuta dalle liste del Pd, 99 L’Aquila, L’Aquila Coraggiosa, Demos, L’Aquila Nuova Città Territorio e il M5S.

Ad innescare il dibattito la capogruppo Iv alla Camera Maria Elena Boschi, in visita oggi nel capoluogo regionale a sostegno di Pezzopane, che lo ha definito un “fallimento”, ribadendo le sue perplessità e suggerendo “di utilizzare gli stessi fondi per favorire le politiche di lavoro”.

Parole, quelle della Boschi, che non sono affatto piaciute alla capogruppo M5S in Consiglio regionale Sara Marcozzi che ha subito avvertito: “Invito Stefania Pezzopane a fare immediatamente chiarezza, perché la convivenza è difficile e complessa. La coalizione è già stata inaugurata con una forzatura, non alimentiamo ulteriori inutili conflitti”.

Nel corso dell’incontro pubblico che si è tenuto questa mattina, la Boschi ha sottolineato: “Per noi il reddito di cittadinanza non ha funzionato  e questo, ovviamente, lo dicono i dati. Siamo sicuramente per politiche che sostengano persone in difficoltà, lo abbiamo dimostrato quando eravamo al governo con uno stanziamento mai visto prima di quasi tre miliardi contro la povertà, però servono politiche attive del lavoro, bisogna dare alle persone la possibilità di lavorare, l’opportunità di crescere e anche di migliorare, perché il reddito di cittadinanza significa che, in qualche modo, dipendi da un sussidio pubblico e sei sempre un po’ condannato a restare nella situazione in cui già sei”.

“Noi invece crediamo – ha aggiunto – che si debba dare alle persone la possibilità di lavorare e di farlo mettendo a frutto quello che si è studiato, anche per un discorso di qualità e dignità personale. Utilizziamo quei soldi per far costare meno il lavoro per chi assume e per chi lavora e soprattutto investimenti, investimenti, investimenti… perché servono per far ripartire la possibilità di creare posti di lavoro”.

Ma Marcozzi è subito intervenuta con una nota tuonando: “Le parole pronunciate oggi all’Aquila da Maria Elena Boschi sul Reddito di cittadinanza sono semplicemente inaccettabili”.

Per la pentastellata, “utilizzare una campagna elettorale sul territorio per i propri fini propagandistici, andando contro a una forza politica presente nella stessa coalizione della candidata sindaca, è un comportamento inqualificabile. Si può essere favorevoli o contrari al reddito di cittadinanza, ma la verità è che in questi due anni di pandemia questa misura ha salvato vite. Se l’unica ragione di esistenza in vita di Italia Viva rappresenta è una raccolta firme per abolire un sostegno agli italiani che hanno più bisogno di aiuto, tanto vale Boschi e Co. mantengano la promessa di abbandonare la politica e cambino mestiere”.

“Invito Stefania Pezzopane a fare immediatamente chiarezza, perché la convivenza è difficile e complessa. La coalizione è già stata inaugurata con una forzatura, non alimentiamo ulteriori inutili conflitti”.

E dopo le polemiche, Pezzopane di fatto è intervenuta precisando: “Che sul reddito di cittadinanza le forze politiche abbiano posizioni diverse, è fatto noto; succede tra i partiti del centrodestra, succede nell’area democratica e progressista con Italia viva e Movimento 5 stelle che hanno idee differenti sulle politiche del lavoro e del sostegno al reddito”.

Ma queste “posizioni diverse”, per Pezzopane, rendono “merito allo straordinario lavoro che le forze politiche e civiche hanno fatto all’Aquila, allo sforzo di condivisione messo in campo, con lealtà, per costruire un progetto politico per il governo della città, oltre le differenze, pur legittime, su temi di respiro nazionale”.

E provando a sedare i malumori ha rilanciato: “Nel centrodestra stanno insieme forze che sostengono il governo con chi tutti i giorni contrasta e fa ostruzionismo come FdI.  Le sei liste della coalizione democratica e progressista, che raccolgono 14 tra partiti e movimenti politici, hanno fatto insieme un lungo e partecipato percorso per restituire agli aquilani un’idea di città alternativa alla destra sovranista e populista di Fratelli d’Italia e della Lega, confrontandosi sui problemi dell’Aquila e sulle sue prospettive future e delineando un programma di mandato chiaro che, ne siamo convinti, saprà garantire un cambio di passo importante e decisivo, nei prossimi anni, in termini di rilancio economico, sociale e culturale”.

“È su quel programma condiviso che abbiamo stretto la nostra alleanza, è la prospettiva futura di un progetto per L’Aquila che ci tiene insieme.  Questo ci interessa, su questo ci misureremo. Tra l’altro nel nostro programma indichiamo chiaramente la necessità di coinvolgere i percettori di reddito di cittadinanza in progetti di pubblica utilità come prevede la norma nazionale che il Comune dell’Aquila ha finora sonoramente ignorato”.

Sul tema è intervenuto anche il coordinatore regionale di Italia Viva, il deputato abruzzese Camillo D’Alessandro: “Abbiamo contribuito a dare vita ad una lista civica in cui, tra gli altri, è candidato il nostro coordinatore provinciale Paolo Romano a sostegno di Stefania Pezzopane.  Abbiamo parlato di L’Aquila e del lavoro fatto con Pezzopane in Parlamento, fino all’ultimo emendamento di IV in Parlamento sui lavori sottosoglia per le scuole, che ha sbloccato una grave problematica proprio a L’Aquila. In questa tornata elettorale abbiamo i nostri candidati ad Atessa,  Ortona e San Salvo. Nelle scorse elezioni abbiamo eletto ovunque, con liste civiche, ma che riportavano il nostro simbolo, a Sulmona, alleati alche con i 5Stelle, a Lanciano, alleati al secondo turno con i 5Stelle, a Francavilla, a Vasto”.

“Se poi una giornalista fa una domanda su questioni nazionali rispondiamo, con la nostra posizione, che è diversa da quella dei 5Stelle, ma anche del PD, cioè sul reddito di cittadinanza. Rispondiamo senza dover chiedere permesso a nessuno, cosa che farebbe ogni leader nazionale se interrogato su una posizione del proprio partito in Parlamento”.

“Per questo – ha aggiunto D’Alessandro – zero polemiche, pensiamo a lavorare per i nostri territori. Ci sono fin troppe divisioni a Roma per scaricarle sui nostri comuni. Del resto Fratelli d’Italia è all’opposizione del governo in cui fanno parte Lega e Forza Italia, ma insieme a L’Aquila. Ecco, meno chiacchiere e pensiamo a vincere”. (a.c.)