L’AQUILA – Voci messe in giro dai partiti e quindi dalla politica, che ora la politica stessa smentisce categoricamente. Ad esclusione del protagonista. Con le secche smentite, fior di dirigenti del circo politico abruzzese, se la prendono con questa testata che ha solo pubblicato una ipotesi, che per settimane è stata sulla bocca di tutti gli addetti ai lavori arrivando alle orecchie dei cittadini.
Sono queste le risultanze, clamorose quanto il piano “segreto”, registrate dopo che nelle passate settimane questa testata ha pubblicato un articolo sul passaggio in Fdi del vicepresidente della Regione, fantapolitica o meno, il leghista 51enne aquilano Emanuele Imprudente, con delega all’Agricoltura, pronto addirittura ad essere candidato sindaco dell’Aquila nella primavera del 2027. Questo perché in seno ai meloniani, a cui a meno di stravolgimenti tocca ancora la casella, c’è un evidente problema di classe dirigente “pronta” alla luce del fatto che il sindaco, Pierluigi Biondi, è al secondo mandato e sicuro di un posto blindato in parlamento alle politiche che cadono sempre nel 2027, e il suo rivale Guido Liris, è certo di una ricandidatura in Senato, dove nella prima legislatura ha svolto il ruolo di capogruppo commissione Bilancio e relatore della legge di stabilità.

Comunque, ora la politica si affretta a smentire, dopo essere stati contattati da questa testata. A partire dal segretario regionale di Fratelli d’Italia, il senatore Etel Sigismondi, da anni alle prese, con scarsi risultati, con un duro lavoro per sedare risse e ricostruzioni fantasiose tra le diverse e agguerrite correnti in Abruzzo e che ha taglia corto con un commento secco che sa di accusa verso il prossimo dimenticando che il tritacarne mediatico lo promuove il mondo politico dl quale fa parte.

“Non commento notizie non vere”, ha spiegato Sigismondi, marito di Ersilia Lancia, anche lei di FdI, assessore al Turismo del comune dell’Aquila.

Insieme al senatore di Vasto, con toni diversi hanno smentito altri esponenti politici.

Il segretario regionale della Lega Vincenzo D’Incecco assicura infatti che “sono fantasie, c’è piena sintonia nella Lega”. E ancora, per il segretario provinciale leghista, Daniele Ferella, “sono solo voci messe in giro ad arte per bruciare un nome forte e spendibile”. Infine per il segretario provinciale dell’Aquila di Fdi, Claudio Gregori: “sarebbe bellissimo, ma è davvero prematuro parlare di candidature a un anno e mezzo dal voto, e comunque Fdi ha una ottima classe dirigente”.

Tace invece il diretto interessato, Imprudente, pur più volte contattato da Abruzzoweb che stando al suo entourage, chiarirà la sua posizione prossimamente.

Tra registi di questa operazione addirittura il presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, coadiuvato proprio da Sigismondi.

Una proposta che sarebbe stata già avanzata ad Imprudente, al secondo mandato in regione, come assessore e vicepresidente, eletto nel 2019 con oltre 8.700 voti, con la Lega primo partito al 27,5%, e nel marzo del 2024 con oltre 7.000 voti, nonostante il tracollo del suo partito sceso al 7,5%.

Questo per sondare il terreno, intavolare un dialogo, alla luce del fatto che lo stesso Imprudente, che in giunta gode della massima fiducia e sintonia con Marsilio, sarebbe in una fase di riflessione, in una Lega che perde presa e consensi e dove aumenterebbe lo scontento per la linea politica imbroccata dal leader, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini.

Certo è che Imprudente, dovesse essere candidato sindaco dovrebbe anzitempo dimettersi dalla Regione, due anni prima del fine mandato del 2029, e al suo posto Carla Mannetti, aquilana anche lei, da surrogata diverrebbe consigliere pienamente titolare, con l’ingresso come surrogato in consiglio di Antonio del Boccio, consigliere comunale di Avezzano, terzo arrivato nel collegio aquilano delle regionali del 2024 con 2.267 voti. C’è da dire che negli ultimi tempi Mannetti è in posizione critica con la Lega e la coalizione per la distribuzione di fondi nella sessione di bilancio di fine anno, e ha preso posizione sulla sanità e sulle esternalizzazioni delle corse nelle aree interne della Tua, la società del trasporto pubblico regionale,

Intanto, in Fdi c’è un effettivo disagio per la candidatura a sindaco della coalizione per le elezioni della primavera del 2027 essendo il sindaco, Pierluigi Biondi, presidente Anci Abruzzo e responsabile nazionale degli enti locali, non più ricandidabile per un terzo mandato, con la concomitante indisponibilità a raccogliere il testimone da parte del senatore Liris, e di Fausta Bergamotto, sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed ex assessore comunale dell’Aquila come fedelissima di Biondi. Ed altri nomi pesanti e considerati cavalli vincenti dalla dirigenza non si intravedono nell’agone politico cittadino, per conservare per un terzo mandato una roccaforte di Fdi, da cui è partita con la vittoria alle comunali del 2017 la cavalcata del partito della ora premier Giorgia Meloni, eletta deputata proprio nel collegio L’Aquila – Teramo nel 2022.

Ma per Sigismondi è fantasia pensare che Imprudente possa essere candidato dei meloniani.

Da parte sua D’Incecco, diventato segretario regionale della Lega ad ottobre 2024 al posto del sottosegretario all’Agricoltura, Luigi D’Eramo, ha detto chiaro e tondo a questa testata: “non ho nessun elemento per commentare queste voci, e non ho nessuna avvisaglia di simili ipotesi, con il vice presidente della Regione c’è piena sintonia amministrativa e politica, e condividiamo tutto il percorso fatto finora, dentro la Lega”.

Il segretario provinciale, e consigliere comunale Daniele Ferella ha aggiunto un elemento in più: “mi verrebbe da dire che queste voci, che tali restano, non fanno che confermare che c’è credibilità per le persone che esprime all’Aquila e in Abruzzo la Lega. Ovviamente stiamo parlando di una ricostruzione fantasiosa, non ci sono motivi per considerare credibile un quadro di questo tipo ovvero un passaggio di Emanuele in Fdi. E credo anzi che siano voci messe in giro ad arte  per bruciare un possibile competitor, una persona da sempre credibile e apprezzata in città”.

A prendere posizione è invece il segretario provinciale dell’Aquila Claudio Gregori, sindaco di Barete.

“Di Emanuele sono amico da sempre, e lo dico francamente, un suo ingresso in Fdi mi farebbe immenso piacere, in quanto è persona capace, onesta e che sa stare in mezzo alla gente, come dimostra il consenso di cui gode – afferma Gregori -. Comunque sia chiaro, non ho mai affrontato con lui un discorso simile”.

E chiosa: “per quanto riguarda le elezioni comunali mancano due anni, e sarebbe a dir poco prematuro ragionare già sui nomi di eventuali candidati. Sarà una valutazione complessa, da condurre in una ottica di coalizione, e comunque sia chiaro che Fdi ha già una classe dirigente di livello e rodata all’Aquila, con  otto anni di buona amministrazione alle spalle”. Filippo Tronca