L’AQUILA – “Qui all’Aquila è iniziato il percorso di ascesa e per questo credo che la casella rimarrà in capo a Fratelli d’Italia. Certo è che parliamo di un partito responsabile, che pensa prima alla coalizione e poi a se stesso, quindi se dovessero emergere dei nomi particolarmente significativi, in grado di mettere insieme un consenso ancora più ampio, si potrà fare un ragionamento”.
Anche se è “ancora presto” per delineare scenari in vista delle elezioni comunali in programma all’Aquila nel 2027, il sindaco Pierluigi Biondi, responsabile nazionale Enti locali di FdI e presidente dell’Anci Abruzzo, non si sottrae alle prime previsioni confermando, in un’intervista rilasciata ad AbruzzoWeb, che nel capoluogo regionale si giocherà una partita importante per il centrodestra: “la questione sicuramente finirà sul tavolo nazionale, come è stato in passato”.
Uomo forte del partito, dopo due mandati il primo cittadino, eletto per la prima volta nel 2017 e riconfermato nel 2022, si dice pronto a lavorare per centrare l’obiettivo del terzo mandato con un candidato a sindaco espressione di un centrodestra unito mentre lui è già destinato alla candidatura blindata in Parlamento.
E anche se, come anticipato da questo giornale e secondo fonti romane, manuale Cencelli alla mano, in vista delle comunali nei capoluoghi di provincia abruzzesi due caselle spetterebbero a Fratelli d’Italia, una alla Lega e una Forza Italia, l’attuale sindaco non sente di escludere, almeno al momento, la possibilità di convergere su un candidato di un altro partito, nella città considerata il fortino di FdI.
“Per la prima volta una coalizione può permettersi di perseguire l’obiettivo di replicare una ulteriore riconferma e io sto lavorando intensamente per questo, perché credo che l’esperimento del centrodestra all’Aquila vada mantenuto e arricchito”, sottolinea Biondi – spesso accusato di non essere troppo presente – facendo riferimento ai traguardi raggiunti proprio a partire dal capoluogo regionale, dove è cominciata la cavalcata del partito guidato dal premier Giorgia Meloni, che non a caso si è candidata ed è stata eletta nella circoscrizione L’Aquila-Teramo. Sempre in Abruzzo, tra l’altro, a marzo dello scorso anno, il centrodestra guidato da Marco Marsilio, anche lui di FdI, è stato riconfermato per lo storico secondo mandato.
E sui nomi dei suoi possibili successori osserva: “Fratelli d’Italia all’Aquila, come in provincia, in Abruzzo, in tutta Italia, ha una classe dirigente molto ampia e molto qualificata, quindi ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta. Si potrebbero elencare almeno dieci persone in grado di ricoprire il ruolo di sindaco dell’Aquila tra i componenti della Giunta, i consiglieri comunali, i parlamentari”.
A domanda diretta circa l’eventuale candidatura della 57enne Fausta Bergamotto, sottosegretario di Stato alle Imprese e al Made in Italy, ex Mise, funzionario della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ex assessore al comune dell’Aquila nella precedente giunta Biondi, risponde: “È evidente che Fausta Bergamotto è un ex assessore comunale, sottosegretario molto impegnato e molto stimato a livello nazionale e dentro al partito, quindi sicuramente un ottimo nome. Però credo che discuterne oggi, a distanza di quasi due anni rispetto alla scadenza, sia assolutamente prematuro”.
Un’ipotesi che si aggiunge a un’altra possibile candidatura, quella del 45enne senatore Guido Liris, capogruppo di FdI commissione Bilancio, ex assessore al Bilancio della Regione, ex vicesindaco dell’Aquila e vice coordinatore regionale del partito.
Sorvolando sul tema della lotta per il controllo del partito con lo stesso Liris e su eventuali sviluppi, Biondi tira dritto e rimarca: “Quello che è certo è che lo stato di salute della coalizione centrodestra è ottimo, è straordinario, direi, visto che continuiamo a riscuotere successi”.






