PRATOLA PELIGNA – Graziano Pizzoferrato, sessantenne di Pratola Peligna, è stato rinviato a giudizio dal gup del tribunale di Sulmona (L’Aquila), Giuliano Sanandrea per con l’accusa di violenza sessuale, stalking e violazione della privacy.
Secondo l’accusa, l’uomo per 7 anni avrebbe avrebbe importunato la figlia di alcuni amici, di 37 anni più giovane di lui: dal 2007 (quando la ragazza aveva appena 15 anni) fino allo scorso anno quando la presunta vittima ha compiuto 22 anni.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Il messaggero, le avance sarebbero state ripetute più volte, e l’uomo approfittando dell’assenza dei genitori, avrebbe provato a toccarle il seno a a baciarla sulla bocca.
Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe seguito più volte la ragazza per strada e fatto continui appostamenti e passaggi con il suo furgone nei pressi del negozio dove era stata assunta come commessa.
Non solo, il sessantenne è accusato anche di aver consegnato alcune fotografie della giovane a terzi che a loro volta le avrebbero pubblicate sul web.
Ritratti della ragazza in costume da bagno “fatte con il consenso della ragazza stessa, dichiara al quotidiano il legale di Pizzoferrato, Mario Gabriele – e cedute a uno stampatore che gli faceva prezzi di favore e che utilizzava una piattaforma web alla quale potevano accedere solo gli addetti ai lavori”.
Da dimostrare, secondo la difesa, è la fondatezza e l’attendibilità del racconto della ragazza che, dopo 7 anni di attenzioni morbose, si è decisa a rivolegrsi alla magistratura.
Per la procura di Sulmona che ha chiesto il rinvio a giudizio e per il gup che lo ha concesso, il racconto della ragazza trova riscontri oggettivi.
La prima udienza ci sarà tra tre mesi e mezzo.






