LANCIANO – È stato chiesto un risarcimento danni totali di 200 mila euro dalle parti civili al processo iniziato oggi dinanzi al tribunale collegiale contro un pensionato di 84 anni, di Lanciano, presuntivamente accusato di violenza sessuale su minore di 10 anni.

I fatti contestati dal pm Rosaria Vecchi sarebbero avvenuti il 5 luglio 2014 mentre l’anziano e la giovane vittima si erano incontrati mentre portavano a spasso i rispettivi cani nel quartiere dove entrambi risiedono.

Secondo l’accusa l’imputato, che aveva visto più volte per strada la ragazza, l’avrebbe prima adescata chiedendole il nome e poi molestata sessualmente. L’inchiesta è scaturita dalla denuncia dei genitori dopo che la minore ha raccontato loro il brutale episodio.

Oggi le parti civili, patrocinate dagli avvocati Consuelo Di Martino e Antonella Fantini, hanno avanzato richiesta di risarcimento danni pari a 100 mila euro per la vittima e altri 100 mila euro per i genitori.

Nel corso dell’indagine sono state disposte perizie sulla vittima sia dalla procura che dalla parte civile le cui conclusioni hanno confermato l’attendibilità della ragazza e la gravità dei fatti in merito all’influenza del suo equilibrio psicologico. Al processo in corso verrà risentita anche la vittima con sistema protetto.

L’imputato, difeso dagli avvocati Marco De Angelis e Maria Bianca Bucco, ha sempre respinto gli addebiti. L’udienza è stata aggiornata al 15 giugno prossimo.