L’AQUILA – “Crescono le denunce per reati espressivi di violenza di genere: stalking soprattutto, ma anche reati contro la libertà sessuale, in taluni casi con vittime minorenni, maltrattamenti in famiglia”, come anche episodi di violenza sui minori e bullismo.
A segnalarlo oggi, nel corso della sua relazione in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario, la presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, Fabrizia Francabandera.
A suo dire, comunque, il dato statistico in crescita “va visto con favore perché indicativo non già di un incremento reale, ma di più frequente emersione del fenomeno”.
“L’attenzione deve, tuttavia, rimanere alta sul piano della risposta di legalità nei confronti di condotte espressive di mentalità che pensavamo sepolte da anni di cultura della parità”, avverte, evidenziando poi che “i dirigenti degli uffici minorili, denunciano il costante aumento delle segnalazioni di minorenni coinvolti in casi, anche molto gravi, di violenza domestica o di genere. Quest’anno il Tribunale per i Minori ha adottato ben 15 provvedimenti urgenti di allontanamento del genitore maltrattante, in genere il padre convivente”.
Sempre per la Francabandera, è “in costante aumento l’emergere negli adolescenti di ‘buona famiglia’, specialmente di sesso femminile, di gravi problematiche psico-patologiche, quali disturbi alimentari, atti di autolesionismo spinti talvolta fino a tentativi di suicidio”.
Sono segnalati in aumento anche “i fatti di violenza tra pari”, “molte condotte che, quando non sfociano in fatti di rilevanza penale, esitano spesso in fenomeni di bullismo e cyber-bullismo, sempre più diffusi malgrado le numerose attività di prevenzione sul territorio”.
“La diffusione della violenza nei rapporti interpersonali trova una precisa fotografia, in controtendenza con quanto osservato per gli adulti, nel significativo aumento dei reati commessi da autori minorenni – ha concluso – Soprattutto lesioni volontarie, violenze sessuale, stalking, rissa, rapine e estorsioni”. Marco Signori






