VERONA – All’azienda vitivinicola Margiotta di Pratola Peligna (L’Aquila) è stato assegnato il premio “Benemeriti della Vitivinicoltura italiana”, intitolato ad Angelo Betti, ideatore di Vinitaly.
Il riconoscimento è assegnato a coloro che, con la propria attività professionale o imprenditoriale, hanno contribuito e sostenuto il progresso qualitativo della produzione viticola ed enologica della propria regione e del proprio Paese.
Alla cerimonia di premiazione, che si è svolta nella sala Cangrande di Vinitaly, che ha preso il via ieri mattina, erano presenti il titolare dell’azienda, Francesca Margiotta, e il vicepresidente con delega alle Politiche Agricole, Emanuele Imprudente.
“L’azienda Margiotta ha un’antica tradizione nel comparto vitivinicolo abruzzese – ha commentato Imprudente -. Oggi, con il passaggio generazionale, la cantina Margiotta ha puntato sull’innovazione e sui giovani, e ciò rappresenta un tassello importante per crescere nel mercato del vino. Questo premio – ha concluso Imprudente – è un riconoscimento al comparto agricolo della Valle Peligna”.
Nella seconda giornata del Vinitaly di Verona, in programma oggi sono previsti allo “Spazio Abruzzo” due eventi importanti: ore 10, Masterclass riservata agli operatori stranieri per presentare la Doc Abruzzo; ore 14, degustazione: “Cerasuolo d’Abruzzo, un rosa senza tempo”.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato Imprudente e l’assessore alle Attività Produttive e al Turismo Mauro Febbo.
Alla fiera internazionale del vino, in fase di svolgimento a Verona, sono presenti 115 cantine abruzzesi, con 400 etichette in assaggio nell’Enoteca regionale allestita nello “Spazio Abruzzo”.
“Il vino abruzzese è di qualità, la produzione è in crescita, e questo testimonia l’ottimo lavoro svolto durante questi anni dai produttori di vino – ha esordito il vice presidente Emanuele Imprudente -. Il nostro impegno, come amministrazione regionale, da poco eletta, è di continuare a investire nel settore vitivinicolo che rappresenta un volano fondamentale per il comparto agricolo regionale con i suoi vitigni autoctoni. L’Abruzzo è un territorio vocato alla viticoltura. La Doc Montepulciano d’Abruzzo, poi, con i suoi 50 anni di storia, è un vino che ha raggiunto traguardi straordinari, tra i più venduti nella grande distribuzione”.
“Tra gli obiettivi che abbiamo messo in cantiere – ha aggiunto il vice presidente – c’è la creazione di un ‘brand Abruzzo’, che tenga conto delle nostre eccellenze enogastronomiche, naturali e culturali: dobbiamo pertanto lanciare un messaggio unico mirato a promuovere la nostra regione. È necessaria quindi un’azione congiunta”.
Il vice presidente Emanuele Imprudente, in occasione della cerimonia di apertura del Vinitaly, ieri mattina, ha incontrato anche il ministro delle Politiche Agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio, e il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, con i quali ha discusso progetti mirati a valorizzare e sostenere il settore agricolo abruzzese.
I NUMERI DEL COMPARTO VITIVINICOLO ABRUZZESE
La vitivinicoltura costituisce il principale comparto del settore agroalimentare abruzzese con oltre il 20% dell’economia agricola regionale, con un valore stimato all’origine di circa 300 milioni di euro, ed il 6% di quella vinicola nazionale. Il comparto ha registrato anche nel 2018 ottimi risultati nell’export: +6,4% rispetto al 2017, al di sopra della media nazionale ferma al 3,3%.
Nell’ambito dell’agricoltura regionale, essa costituisce senza dubbio il segmento più significativo, con oltre 32.000 ettari di superficie vitata per una produzione annuale di circa 3,5 milioni di ettolitri, di cui di un milione a denominazione di origine (Doc). Di questi, circa l’80% è rappresentato dal Montepulciano d’Abruzzo.
Tra i vitigni più diffusi vi sono appunto il Montepulciano, coltivato su circa 17.000 ettari, con un trend in continua crescita.
Seguono i trebbiani con oltre 12.000 ettari e una serie di vitigni autoctoni.
Tra questi ultimi, si distinguono per crescente apprezzamento del mercato: pecorino, passerina, cococciola e montonico.
I tre quarti della produzione complessiva di vino in Abruzzo provengono da 40 cantine cooperative (32 delle quali operanti in provincia di Chieti) che, unitamente a quelle private, compongono un quadro di circa 250 aziende di trasformazione.
Nel 2018 il prodotto confezionato ha superato 100 milioni di bottiglie.
“Un omaggio doveroso perché è un territorio che ha subito una ferita indelebile, e pertanto va rilanciato anche dal punto di vista produttivo. Ci tenevo oggi a essere qui”.
Queste le parole del premier Giuseppe Conte, riferite in una nota dalla Regione Abruzzo, durante la visita allo ‘Spazio Abruzzo’ al Vinitaly a Verona.
La notte tra il 5 e il 6 aprile il premier ha partecipato alla fiaccolata per il decennale del sisma dell’Aquila del 6 aprile 2009.
In una nota la Regione dice che Conte si è intrattenuto a parlare con alcuni produttori abruzzesi, in particolare con l’imprenditrice Chiara Ciavolich, dell’omonima azienda vitivinicola di Loreto Aprutino (Pescara), accompagnato dal vicepresidente della Giunta regionale, Emanuele Imprudente, e ha sorseggiato un bicchiere di vino Montepulciano.
A Verona l’Abruzzo è presente con 115 cantine e 400 etichette.
Il comparto, ha detto il vicepresidente della Giunta regionale, “è in crescita”. In particolare per l’export, bene anche il 2018 con il +6,4% sul 2017, al di sopra della media nazionale ferma al 3,3%.






