L’AQUILA – Sono ore di grande angoscia e preoccupazione, queste, per familiari, colleghi e conoscenti di un giovane vigile del fuoco dell’Aquila che ha fatto perdere improvvisamente le sue tracce.
L’uomo, come riporta Il Messaggero, avrebbe dovuto regolarmente prendere servizio alle 20 di lunedì, ma non lo ha mai fatto.
I familiari, una volta appresa la circostanza dai colleghi del giovane, hanno immediatamente fatto scattare l’allarme. I carabinieri hanno avviato le indagini.
Al momento la tesi che viene sposata degli inquirenti è quella di un allontanamento volontario.
Seppur in sole due circostanze, e per brevissimo tempo, infatti, il giovane ha acceso il suo telefono cellulare.
Una prima volta consentendo la sua localizzazione lungo la costa abruzzese.
Una seconda con una telefonata, brevissima e dai toni non chiari, fatta alla moglie nella mattina di ieri. In questo caso gli inquirenti avrebbero localizzato la provenienza della chiamata da un’area molto distante dalla prima, ovvero nei dintorni di Roma.
A suffragare la teoria dell’allontanamento volontario ci sono anche un paio di prelievi di denaro contante effettuati nell’arco dei due giorni.
La vicenda ha provocato una inevitabile preoccupazione in chi conosce il giovane vigile del fuoco, che è sposato con figli.
I carabinieri e le forze dell’ordine hanno attivato tutti i meccanismi previsti per la ricerca, tenendo comunque conto che, al momento, non vi sono elementi diversi per ipotizzare altro rispetto all’allontanamento consapevole dalla propria città.






