L’AQUILA – Una 40enne di Roma, Valentina Moroni, è stata condannata dal tribunale dell’Aquila al pagamento di una sanzione di mille euro e di un risarcimento danni per aver rivolto frasi ingiuriose verso una cittadina somala.

La donna è stata vittima di una serie di atti persecutori nel periodo compreso tra il luglio del 2011 e il marzo del 2012, in cui gestiva un locale pubblico a Rocca di Mezzo (L’Aquila), da parte di un 50enne, Giulio Foschi, che si era trasferito nel paese montano dalla Capitale insieme alla moglie.

“Tornatevene al pese vostro, negracce!”, è la frase ingiuriosa che la titolare del locale, nell’ambito della lunga serie di episodi che hanno visto protagonista l’uomo, ha rivolto alla moglie somala.

La condanna della Moroni è arrivata il 13 aprile 2015, mentre quasi un anno dopo, il 29 aprile scorso, è stato condannato per stalking Foschi, al quale il giudice Giuseppe Grieco ha inflitto un anno di reclusione (pena sospesa).

Il 50enne, che con la compagna si era trasferito in una abitazione proprio sopra all’attività della vittima, aveva messo in atto una serie di atti persecutori in virtù di un presunto disturbo alla quiete pubblica causato dal locale.

L’uomo è stato difeso dall’avvocato romano Luca Valentino, che precisa come “da conttrolli effettuati presso gli uffici competenti del tribunale dell’Aquila non ha riscontrato alcuna denuncia né l’instaurazione di alcun procedimento penale a carico del proprio assistito per il reato di procurato allarme”, come inizialmente appreso.