L’AQUILA – Due miliardi di euro da spendere, in gran parte entro i prossimi due anni, per portare a termine la ricostruzione pubblica: una sfida che impone un’accelerazione dei cantieri, soprattutto quelli più complessi.
Questo è emerso nel tavolo istituzionale riunito ieri in Prefettura all’Aquila, promosso dal coordinatore della Struttura di missione Sisma 2009, Mario Fiorentino, e ospitato dal prefetto,Vito Cusumano. Nel corso della riunione è stata effettuata una ricognizione aggiornata dello stato di avanzamento degli interventi: in molti casi i livelli di attuazione risultano compresi tra il 70 e il 90 per cento, ma restano segmenti ancora indietro.
Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha ribadito la necessità di imprimere uno slancio decisivo agli interventi ancora in ritardo.
“Il confronto è stato particolarmente utile perché ha consentito di riunire tutte le istituzioni coinvolte in un percorso complesso che richiede un costante coordinamento – ha dichiarato Marsilio -. La ricostruzione sta avanzando con risultati e numeri importanti, ma è necessario accelerare sugli interventi ancora indietro, soprattutto quelli più complessi. Abbiamo a disposizione circa 2 miliardi di euro per completare il processo, di cui una parte rilevante nei prossimi due anni: è fondamentale impiegare queste risorse in modo rapido ed efficace”.
Tra i temi emersi anche la richiesta dei Comuni, a partire dal Comune dell’Aquila, di assumere un ruolo più diretto come soggetti attuatori degli interventi, valorizzando le competenze maturate dagli Uffici speciali nella fase istruttoria e autorizzativa.
Su questo fronte la Regione ha confermato il supporto attraverso le proprie strutture tecniche, dalla centrale di committenza AreaCom ad Abruzzo Progetti, per accompagnare le amministrazioni nelle fasi di progettazione, affidamento e realizzazione dei lavori.
Nel confronto è stato inoltre richiamato l’utilizzo di strumenti di programmazione e controllo, come la cosiddetta traiettoria di spesa, per seguire in modo più puntuale l’avanzamento finanziario e temporale degli interventi e ridurre il rischio di ritardi. Il percorso prevede ulteriori verifiche operative già calendarizzate, con l’obiettivo di consolidare il lavoro tra le amministrazioni e accompagnare verso la chiusura la parte ancora aperta della ricostruzione pubblica.
All’incontro hanno partecipato i principali soggetti impegnati nel processo di ricostruzione, tra cui Regione Abruzzo, Comune dell’Aquila, ministeri competenti, Provincia, rappresentanti dei Comuni del cratere, Università, Asl, Ater, Asp e Uffici speciali per la ricostruzione.






