L’AQUILA – Tornerà nel cuore del centro storico, con il passaggio sotto la torre civica del Municipio distrutto di palazzo Margherita e il transito in via Marrelli, riaperta e riasfaltata per l’occasione, e fino a piazza Duomo, il percorso della 62ª processione del Venerdì Santo dell’Aquila.

La notizia, già prennunciata nei giorni scorsi, è stata confermata ufficialmente oggi in un incontro con la stampa a palazzo Fibbioni, attuale sede municipale.

Tra le altre novità, la partenza della sfilata che avverrà tra una settimana esatta, venerdì 25, alle 20 di nuovo dalla Basilica di San Bernardino dopo i lavori di restauro da 25 milioni di euro; inoltre è stata completata la realizzazione della divisa dei Cavalieri del Venerdì Santo, una mantella di colore blu con lo stemma dell’Associazione, realizzata con il contributo dell’Ance.

All’incontro erano presenti l’assessore comunale al Bilancio Giovanni Cocciante, il presidente dell’Associazione Cavalieri del Venerdì Santo, Angelo De Nicola, il presidente della stazione appaltante dei sottoservizi, la società Gran Sasso Acqua, Americo Di Benedetto, e rappresentanti della Asse Centrale Scarl che cura i lavori.

Il percorso prevede la partenza dalla Basilica di San Bernardino, passaggio ai Quattro Cantoni, piazza Palazzo e Torre Civica, quindi via Marrelli, piazza Duomo con una piccola deviazione nella parte bassa per la presenza dei cantieri, transito davanti alla chiesa delle Anime Sante, quindi il corso e il rientro a San Bernardino.

Cocciante ha ribadito “l’impegno del Comune a contribuire economicamente per quanto possibile all’organizzazione della Processione, nonostante il bilancio non sia stato ancora approvato e si sia in attesa ancora di buone notizie da Roma, sul fronte dei flussi di cassa”, in particolare i 24 milioni di euro mancanti da ricevere dal governo per compensare le minori entrate dovute agli effetti del sisma.

“L’Aquila è bella, unica e irripetibile intra-moenia, il cuore dell’Aquila è il centro, l’impegno di tutti quelli che si stanno adoperando per permettere lo svolgimento di questo evento così sentito è ammirevole e ritengo giusto che il Comune faccia la sua parte”, ha aggiunto poi.

“Potremmo definire un miracolo, visto il tema – ha detto Di Benedetto – il fatto di essere riusciti a completare in tempo i lavori per il passaggio dei sottoservizi e la successiva ripavimentazione, anche se provvisoria, di quelle strade del centro cittadino come via Marrelli che, storicamente, fanno parte del percorso”.

“Il fatto che il primo a passare sia proprio il simulacro del Cristo Morto mi sembra un avvenimento di buon auspicio – ha auspicato – una sorta di benedizione per il completamento di questi lavori di importanza strategica per la città”.

La scorta d’onore del Cristo Morto verrà affidata ai due Rotary Club cittadini che assumeranno anche l’impegno di occuparsi del restauro della statua, danneggiata dal tempo.

Il simulacro “aggiunto” con i nomi delle vittime del terremoto sarà scortato quest’anno dagli alunni di una scuola di Lissone (Milano) che verranno all’Aquila appositamente.

Presenti anche Daniele Moretti e l’avvocato Ugo Marinucci per i due Rotary e Renza Bucci dell’Associazione 309 martiri.

Annunciato, infine, un annullo filatelico nella giornata della processione, con una cartolina speciale raffigurante uno dei simulacri dell’artista Remo Brindisi, la Lavanda dei Piedi.