PESCARA – Una gamba “saponificata” e piena di morsi di pesce è stata trovata sul litorale di Vasto (Chieti).

Lo afferma il quotidiano online Primadanoi. Fonti della Guardia costiera vastese, tuttavia, hanno voluto precisare di non essere a conoscenza del ritrovamento e che forse si sta parlando di uno simile avvenuto a Vieste (Foggia).

Il chiarimento si riferisce al fatto che il colore della pelle bianca dell’arto ritrovato ha riportato alla mente Silvana Pica, la donna sparita dalla sua casa, a Pescara, il 17 gennaio scorso, e di cui da allora, nonostante le ricerche, non si hanno ancora notizie.

È Ezio Denti, l’investigatore privato che affianca la famiglia Pica, a spiegare a Primadanoi che l’arto, trovato il 21 settembre scorso, “secondo le indiscrezioni appartiene a una donna bianca e potrebbe essere di Silvana”.

Si aspetta l’esame del Dna per chiarire il mistero. Altre informazioni tanto inquietanti quanto misteriose potrebbero arrivare da una ciocca di capelli biondi recapitati la scorsa estate a Denti.

La ciocca è stata messa in una busta e spedita all’investigatore privato, insieme a due blister di medicine compatibili con il disturbo bipolare di cui la donna soffriva, una cartuccia di pistola calibro 38 e una lettera anonima, che rivelava “cercate la donna nel fiume Pescara”.

Ad avvistare la donna l’ultima volta è stata sua suocera che l’aveva vista, con un labbro gonfio e molto spaventata, prima che di lei si perdesse ogni traccia.

Ad aprile, poi, l’unico indizio, la sua borsa avvistata in mezzo al mare in una zona non molto lontana da quella del ritrovamento della gamba.

Sulla questione gli inquirenti operano il massimo riserbo e anche alla famiglia non vengono fornite informazioni.