L’AQUILA – Nuovo stop al lotto C della variante sud dell’Aquila, così come proposto dall’Anas, da parte del Comitato regionale di valutazione impatto ambientale (Via), fa esultare i comitati che si oppongono al progetto.
Lunedì, intanto, all’esame del Consiglio comunale approda la mozione bipartisan presentata, tra gli altri, da Enrico Perilli (Rifondazione), Giustino Masciocco (Sinistra Italiana), Daniele Ferella (Noi con Salvini) e Antonello Bernardi (Pd), che chiedeva di esprimere contrarietà all’opera e che nell’ultima versione si limita invece a impegnare il sindaco Massimo Cialente a persuadere il presidente della Regione Luciano D’Alfonso a riaprire il confronto con le popolazioni locali.
Nella stessa direzione va la decisione assunta dalla Commissione Via, nella riunione del 7 giugno scorso, che ha chiesto l’attivazione di una “inchiesta pubblica” per il progetto del nuovo collegamento viario, suddiviso in lotti, tra L’Aquila e la Piana di Navelli.
Il cartello di associazioni e comitati che si oppone al tracciato e, in alternativa, propone l’allargamento e la messa in sicurezza della strada statale 17, con la realizzazione di una rotatoria a San Gregorio e di complanari per l’accesso al nucleo industriale di Bazzano, chiede che anche il Comune dell’Aquila, dopo quelli di Fossa e Barisciano, dica no al progetto dell’Anas.
Lo hanno ribadito oggi in conferenza stampa i rappresentanti di Italia Nostra, Salviamo la Piana, Archeoclub, Panta Rei, Centro di educazione ambientale Torre del Cornone-Ilex, Appennino Ecosistema, Comitato No Biomasse, Terra dei Figli Monticchio, La Fiaccola, Comitato Salviamo Marinaro di Fossa, Comitato civico Barisciano e frazioni, Tracturo 3000 e il gruppo civico Un’Altra Regione.
“Il Comitato Via aveva dichiarato irricevibile la proposta dell’Anas già il 18 aprile – ha ricordato Mauro Colaianni, attivista e consigliere comunale di Barisciano – ora ha chiesto l’apertura dell’inchiesta pubblica, quindi di riaprire la discussione con le popolazioni”.
“Il progetto nostro, che chiediamo venga valutato, è anche più completo di quello dell’Anas”, aggiunge. (m.sig.)




